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Empoli, raccolta fondi a Santa Maria e una seconda cena per il restauro della Colonna Leopoldina

«Un manufatto da sempre presente nella frazione di S.Maria che ha bisogno di essere riqualificato - ha detto il primo cittadino Brenda Barnini -. Da qui la nascita di un movimento di quartiere per restaurare la colonnina e quindi l’organizzazione della cena per raccogliere i fondi che lo scorso anno fu un successo. Proprio dopo quella cena abbiamo cominciato a riflettere insieme sul percorso da fare per arrivare all'obiettivo»

 
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Santa Maria si mobilita per recuperare la colonna leopoldina che, al centro della frazione, domina il bivio fra via Livornese e via Lucchese. Ormai da qualche mese si è costituito il Comitato Santamariese con questo ambizioso obiettivo: Casa del Popolo e Consiglio Parrocchiale hanno unito le loro energie per raccogliere fondi e riuscire a restaurare l’opera. La prima Serata Santamariese, lo scorso 17 settembre, ha realizzato parzialmente questo scopo accomodando a cena quattrocento persone sul sagrato della chiesa per ricavare denaro.

Adesso questo operazione prosegue. In programma una seconda cena, sabato 17 giugno, in piazza del Convento. In questi giorni prende il via una raccolta fondi capillare fra tutti gli esercizi commerciali e le attività economiche della frazione. Lo stesso sindaco Brenda Barnini ha scritto una lettera a cittadini e imprenditori per presentare questo progetto.

«Tra gli obiettivi che mi sono posta come sindaco di Empoli – si legge nella lettera – c’è quello della tutela e della valorizzazione del nostro ricco e variegato patrimonio culturale. Per perseguire questo obiettivo, fondamentale è il supporto dei cittadini soprattutto laddove sono loro, affezionati al luogo in cui vivono, a segnalarmi quei contesti, quei luoghi o quei manufatti che meriterebbero un significativo intervento di recupero. L’Associazione e la Parrocchia si sono già mosse per una raccolta di fondi, il primo appuntamento è stata la cena assai partecipata dello scorso 17 settembre sul sagrato della Chiesa di Santa Maria. La somma da raccogliere è però significativa e la strada da percorrere ancora lunga. Sono però convinta che l’interesse di tutti su questi aspetti debba essere in qualche modo sollecitato, ed esempi di virtuoso mecenatismo, realizzati negli ultimi mesi, mi confermano in questa opinione.

È per questo che sono a chiedervi di sostenere, nelle forme che ritenete più opportune, questo progetto, che costituirà un altro piccolo tassello nel progetto, ambizioso, di riqualificare la nostra città».

La somma approssimativa che occorre all’intervento di recupero è di 18mila euro. Il denaro raccolto sarà poi gestito dall’amministrazione comunale che, con la supervisone della Soprintendenza di Firenze, si occuperà della progettazione, dell’affidamento e della realizzazione dei lavori.

Nella lettera c’è anche un breve accenno alla storia della colonna leopoldina: fu voluta nel 1840, insieme alle 18 oggi superstiti, da Leopoldo II di Lorena: le colonne da quel momento costellarono il  territorio toscano indicando le direzioni di quelle che furono le 'strade regie'. A Santa Maria la colonna si trova strategicamente alla biforcazione tra via Livornese e via Lucchese. Un manufatto realizzato sulla base di un unico modello e progettato dall’architetto Alessandro Manetti, uno tra i più significativi interpreti dell'architettura neoclassica di stampo più illuministico in Italia.

Il sindaco del Comune di Empoli, in conferenza stampa, a cui erano presenti Alberto Michelucci, per la parrocchia, Piero Meacci, Antonio Buggiani e Franco Arrighi per la Casa del Popolo, insieme a Cristina Gelli responsabile dei beni culturali del Comuni, ha spiegato la genesi di questa iniziativa: «Un manufatto da sempre presente nella frazione di S.Maria che ha bisogno di essere riqualificato. Da qui la nascita di un movimento di quartiere per restaurare la colonnina e quindi l’organizzazione della cena per raccogliere i fondi che lo scorso anno fu un successo. Proprio dopo quella cena abbiamo cominciato a riflettere insieme sul percorso da fare per arrivare all’obiettivo. Come amministrazione comunale incoraggiamo e sosteniamo questo movimento che è partito dal basso e abbiamo inserito una conferenza culturale per approfondire la storia della colonnina. Piace pensare che un’opera presente da oltre un secolo possa ritornare viva e riconosciuta come quasi un simbolo di S.Maria per tanti altri anni».

Piero Meacci componente del comitato sorto per raccogliere fondi per la colonnina racconta: «Per noi che abbiamo i capelli bianchi ha un grande valore affettivo, era punto di ritrovo dei ragazzi di allora. Un simbolo della frazione di Santa Maria e punto strategico che verrà meglio descritto e raccontato da Cristina Gelli in una conferenza l'8 aprile. La cena è un momento di incontro tra amici di un tempo, annuale, che speriamo possa creare ancora più interesse per riuscire a raggiungere il nostro traguardo».

Come detto l’altra iniziativa non meno importante sarà la conferenza all’interno del ciclo ‘Luoghi della Città. Incontri per la conoscenza del patrimonio di Empoli’; in programma sabato 8 aprile, alle 17.30,al Cenacolo degli Agostiniani, dal titolo ‘Segnavia esemplari. La colonna di Santa Maria a Ripa nel sistema Leopoldino’. Sarà Cristina Gelli, responsabile dei beni culturali del Comune di Empoli, a illustrare aspetti storici della colonna, non solo quella empolese. 

Pubblicato il 28 marzo 2017

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