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Festa della Liberazione con gli studenti di Barberino e Tavarnelle. Grande partecipazione dei cittadini

Con gli occhi rivolti al passato per non dimenticare. Insieme ai testimoni della strage di Pratale e agli studenti di Tavarnelle e Barberino. E' stato un 25 aprile condiviso dalle nuove generazioni quello che, questa mattina, ha tenuto gli amministratori comunali e i cittadini di San Donato, Sambuca, Tavarnelle, Barberino, Vico e Marcialla con gli occhi e il cuore aperti sul significato profondo della Liberazione

 
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Con gli occhi rivolti al passato per non dimenticare. Insieme ai testimoni della strage di Pratale e agli studenti di Tavarnelle e Barberino. E' stato un 25 aprile condiviso dalle nuove generazioni quello che, questa mattina, ha tenuto gli amministratori comunali e i cittadini di San Donato, Sambuca, Tavarnelle, Barberino, Vico e Marcialla con gli occhi e il cuore aperti sul significato profondo della Liberazione. Un ricordo che si è rinnovato, alla presenza degli studenti dell'Istituto comprensivo Don Milani, per sottolineare il valore del sacrificio e dell'impegno civile di chi, pagando con la vita, ha reso possibile la costituzione della democrazia, fondata sui principi di libertà, uguaglianza, diritti.

Per i Comuni di Tavarnelle e Barberino celebrare il 71mo anniversario della Liberazione ha significato trasmettere luoghi, voci e testimonianze della memoria alle nuove generazioni nei luoghi in cui si sono consumati i tragici fatti. Con l'attore Massimo Salvianti, che da anni porta avanti un lavoro di ricerca storica e studio drammaturgico sulla strage dei dodici contadini fucilati nel luglio del '44 a Pratale dalle truppe nazifasciste, e la vicepreside Federica Gambogi, gli studenti hanno partecipato alla commemorazione leggendo alcuni brani. Alla cerimonia era presente l'abate Don Lorenzo Russo. "Uno dei momenti più significativi - commenta il sindaco David Baroncelli - è stato l'incontro con gli studenti e la rievocazione delle tragiche vicende vissute dai familiari delle vittime esposta direttamente ai ragazzi da alcune delle testimoni come Marcella Gori e Mirella Lotti". Il massacro che sparse sangue, terrore e strazio nella campagna chiantigiana si consumò la sera del 23 luglio 1944, a poche ore di distanza dalla Liberazione di Tavarnelle, causando la morte di dodici civili, prelevati e trucidati dalla ferocia nazista in una radura della campagna di Pratale.

Anche il sindaco di Barberino Giacomo Trentanovi ha celebrato la festa della Liberazione con le letture degli studenti insieme all'insegnante Manuela Coccheri. Particolarmente significativo il momento della deposizione delle corone effettuato dal primo cittadino al fianco dei ragazzi. "E' stata un'occasione importante - ha aggiunto il sindaco Trentanovi - anche per la partecipazione dei ragazzi che hanno letto alcuni brani sul tema della Resistenza, con specifiche riflessioni sui conflitti in corso in tutto il mondo ed in particolare sulle conseguenze delle guerre legate al fenomeno delle migrazioni". Le celebrazioni di Barberino sono state accompagnate in ogni tappa dalla Filarmonica Giuseppe Verdi di Marcialla.

Pubblicato il 25 aprile 2016

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