Firenze si rende disponibile ad accogliere donne e profughi afghani

Dario Nardella: ''Firenze, città aperta, è pronta a fare la sua parte di fronte al dramma umanitario che si sta consumando in Afghanistan nella totale e colpevole indifferenza dell'occidente. Accoglieremo le donne e i profughi afgani''

 FIRENZE
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La foto delle centinaia di persone in fuga ammassate all'interno della stiva dell'aereo militare americano all'aereoporto di Kabul in Afghanistan ha fatto il giro nel mondo, Firenze non è rimasta indifferente e a voce del suo sindaco Dario Nardella e dell'assessora Sara Funaro esprime le sue intenzioni.

Dario Nardella, sindaco di Firenze, tramite Facebook esprime il suo pensiero e poi le sue intenzioni "Le immagini che arrivano dall'Afghanistan preoccupano tutti noi. Sono uno strazio. L’Occidente non può permettere che così tante persone perdano la libertà e la vita. È necessario garantire corridoi umanitari e protezione a donne e minoranze. Bisogna fare qualcosa, subito", scriveva due giorni fa.

Mentre ieri: "Firenze, città aperta, è pronta a fare la sua parte di fronte al dramma umanitario che si sta consumando in Afghanistan nella totale e colpevole indifferenza dell’occidente. Accoglieremo le donne e i profughi afgani che riusciranno a fuggire da Kabul e dalla violenza cieca dei Talebani".

Nel post tagga l'assessora per Educazione e welfare di Firenze Sara Funaro, che lo aveva di poco anticipato esprimendo sempre tramite social il suo pensiero:

"Questa foto scattata all’uscita di una scuola di Kabul è di qualche settimana fa. Nonostante i combattimenti c’era chi non si arrendeva e continuava a insegnare alle bambine. Malala Yousafzai, la giovane pachistana ferita al volto dai talebani perché voleva andare a scuola, disse: “Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”. Questa frase, che racchiude tutta la forza del credere che educazione e cultura possano cambiare il mondo, sta animando tantissime persone.

A Kabul oggi tutto è cambiato: non vedremo più quei meravigliosi volti sorridenti uscire da scuola; le donne afgane non avranno più quegli sguardi fieri e coraggiosi, la paura unita al senso di tradimento e di abbandono è tornata a impossessarsi di loro. Kabul è tornata terreno di terrore.

Quello che stiamo vedendo e le testimonianze che stiamo sentendo non solo devono farci sentire inorriditi, spaventati, arrabbiati, ma devono scuotere il mondo, devono fare in modo che tutti si attivino per porre fine al regime e che tutti gli Stati realizzino corridoi umanitari perché quelle donne possano continuare ad avere lo sguardo fiero, perché quelle bambine possano continuare a sorridere, perché le minoranze si sentano protette, perché ogni cittadina e ogni cittadino di Kabul e di tutte le realtà che vivono questi incubi possano ancora avere un futuro e fiducia nell’umanità. Fiducia che in questo momento se ne sta andando via con quegli aerei che stanno partendo.

Firenze è pronta a fare la propria parte. Con il sindaco Dario Nardella abbiamo deciso che accoglieremo donne e profughi afgani vista l’emergenza sociale e umanitaria internazionale. Firenze non ha mai lasciato indietro nessuno e anche questa volta darà il proprio sostegno alla popolazione di Kabul".

Foto dal profilo Fb di Sara Funaro



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Pubblicato il 18 agosto 2021

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