Flash mob con 1.500 studenti a Suvignano a 30 anni dalla morte per mano della mafia di Giovanni Falcone

Calleri: ''Perché quella tenuta è fra i più è grandi sequestri dei beni della mafia fatto in Italia, e il primo sequestro di quel bene venne fatto proprio da Falcone''

 PROVINCIA DI SIENA
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In 10 anni il Progetto Giovani Sentinelle della Legalità della Fondazione Antonino Caponnetto ha coinvolto 130.000 studenti delle scuole italiane e sono stati ancora gli studenti (1.500) i protagonisti dell’iniziativa in Programma a Suvignano il 23 di maggio a 30 anni dalla morte per mano della mafia di Giovanni Falcone.

“A Suvignano” - dichiara Salvatore Calleri presidente della Fondazione - perché quella tenuta è fra i più è grandi sequestri dei beni della mafia fatto in Italia, e il primo sequestro di quel bene venne fatto proprio da Falcone”.
“Una iniziativa - aggiunge - che coinvolge i ragazzi, una iniziativa nuova, diversa dal solito che rende dinamico il ricordo di Falcone e Borsellino senza dimenticare ovviamente la strage di Via dei Georgofili”.
Cosa è successo a mezzogiorno oggi a Suvignano ce lo spiega Domenico Billotta, responsabile del progetto delle Sentinelle:
“Abbiamo ricordato Giovanni falcone nel trentennale della morte insieme a 1.500 ragazzi che hanno creato una scritta umana, Yes to Memory, si alla memoria, con due grandi striscioni con scritto in una "no alla guerra” e nell’altro “no alle dipendenze". In contemporanea si è alzata in aria una mongolfiera con su scritto “no alle mafie, ci sarà anche un drone che riprenderà dall’alto il tutto”.



La lunga emergenza legata al Covid-19 non ha consentito negli ultimi due anni di ritrovarsi commemorarlo e le immagini terribili della guerra oscurano l’orrore dell’attentato di Capaci. Noi vorremmo che niente di tutto ciò non cada nell’oblio, che la cura della memoria deve essere un tratto caratteristico della formazione del cittadino e della cittadina.
Con noi la Regione Toscana - che continua a sostenere i progetti di educazione alla cittadinanza e alla legalità - e i Comuni di Monteroni e di Murlo. Inviteremo i Comuni della Toscana ad essere presenti, le associazioni che sono impegnate nel contrasto all’illegalità e alle organizzazioni mafiose. A tutti gli uomini e le donne di buona volontà il 23 di maggio rinnoviamo la richiesta di non dimenticare.

Sono anche stati effettuati dei collegamenti facebook con le giovani sentinelle di Corleone, con il Presidente del Consiglio comunale di Corleone.

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Pubblicato il 23 maggio 2022

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