Gambassi, il sindaco Paolo Campinoti si candida per le Amministrative del 2019

Il bilancio che traccia su questo primo mandato è un elenco di soddisfazioni e opere pianificate. «Abbiamo lavorato tantissimo sulla scuola - ha spiegato -, mantenendo alte sia la qualità che la quantità dei servizi presenti (mensa e trasporto scolastico), solidificando la parte delle medie, ampliando la parte del refettorio e creando aule tematiche. Abbiamo iniziato a rifare il manto del campo da calcio, abbiamo acquistato una struttura pubblica per la frazione di Badia a Cerreto, abbiamo dato l’incarico per la progettazione della prima parte del teatro»

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Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi Terme, ha annunciato di candidarsi per le Amministrative del 2019. Sono già stati due (il secondo pochi giorni fa), infatti, gli incontri aperti per costruire insieme a tutti i cittadini il programma elettorale e altri due sono pianificati per gennaio. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare cosa vorrebbe fare ancora per la sua città.

Campinoti era stato assessore all'Ambiente nell'Amministrazione precedente, quella di Federico Campatelli. «Amministrare un Comune è una delle poche esperienze in cui si è chiamati, e non capita a tutti, a mettere in campo ciò che si è e non solo ciò che si sa - ci ha detto -, perché è impossibile essere preparati su tutti gli argomenti. Bene o male avevo messo in conto quello che è accaduto in questi cinque anni, nel considerare almeno le difficoltà maggiori».

Il bilancio che traccia su questo primo mandato è un elenco di soddisfazioni e opere pianificate. «Abbiamo lavorato tantissimo sulla scuola - ha spiegato -, mantenendo alte sia la qualità che la quantità dei servizi presenti (mensa e trasporto scolastico), solidificando la parte delle medie, ampliando la parte del refettorio e creando aule tematiche. Abbiamo iniziato a rifare il manto del campo da calcio, abbiamo acquistato una struttura pubblica per la frazione di Badia a Cerreto, abbiamo dato l’incarico per la progettazione della prima parte del teatro».

«A parte qualche frustrazione, che fa parte del gioco, e che si presenta ogni qual volta che mi scontro con muri di burocrazia bestiali e intricatissimi, posso ritenermi contento - ha detto il sindaco -. La soddisfazione più grande forse è stata riuscire a considerare tutto il territorio, grazie soprattutto alla scelta di andare nelle frazioni una volta al mese. Altre cose: aver colto alcune particolari esigenze, il finanziamento di un milione di euro "fuori bando di gara" della SRT429 per la cassa di espansione per la messa in sicurezza idrogeologica nella località Case Nuove, aver dato prospettiva al rugby. Sono riuscito a togliere lo zero dalle attività nel centro storico, ferme almeno da trent’anni. Con due anni di incentivi sono nati un affittacamere, un pub, una rivendita di prodotti bio, l’albergo diffuso, una vineria».

«Abbiamo toccato praticamente più o meno tutti gli argomenti del programma - ha aggiunto -, ma le cose sono talmente complicate e vaste che sarebbe bello poterle proseguire e portarle a termine. Penso al teatro, ma anche al campo da rugby, al camminamento alle Case Nuove, per fare alcuni esempi».

«Secondo me Gambassi ora ha bisogno di acquisire consapevolezza dei propri mezzi e far capire alle realtà più rilevanti che fare rete è fondamentale», ha detto. Ha citato a questo proposito il progetto GUESTS (Gambassi Unified Enterprise Smart Tourism System), messo in piedi lo scorso maggio da nove aziende gambassine insieme a Smartourism per la valorizzazione del luogo, rafforzando le proprie consapevolezze di offerta. «Penso che ci sia davvero tanto bisogno di aumentare la consapevolezza delle potenzialità di questo territorio, che tutti tendono a pensare alla meno e questa è una cosa che non ci aiuta. Di caratteristiche positive ne abbiamo tante, come la posizione e la possibilità di espansione di certi tipi di attività».  

Campinoti si presenterà con una lista civica, all'interno della quale il Pd sarà una delle componenti, ma non l'unica. «Stiamo cercando di mettere su un programma che sia il più trasversale possibile, il più condiviso dalla comunità, non legandosi ad ambiti prettamente partitici - ha precisato -. A differenza delle altre liste civiche precedenti, vorrei che questa mirasse ad allargarsi ad altre realtà rappresentative della comunità, coinvolgendo ciò che è legato al turismo, alle terme, al commercio, all’agricoltura, alle frazioni. Vorrei che ci fosse ancora più vicinanza per poter intercettare i problemi e proporre le soluzioni, che costruissimo un piano che ci consenta di "lavorare per fare"».

Il percorso di incontri aperti a tutti per la stesura del programma prosegue intanto lunedì 14 gennaio (alla Casa del Popolo alla Forra) e lunedì 28 gennaio (luogo da definire).

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 21 dicembre 2018

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