Chiusura scuole superiori a Colle: i genitori scrivono al sindaco Donati

In una lettera i genitori degli alunni hanno chiesto a Donati di ripensarci sulla decisione di chiudere gli istituti superiori e aspettano un incontro

 COLLE DI VAL D'ELSA
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I genitori degli studenti del Liceo Volta di Colle di Val d’Elsa hanno scritto una lettera al sindaco, e per conoscenza anche al presidente Giani, per chiedere un incontro dopo la decisione del primo cittadino di chiudere le sole scuole superiori. Circa 200 firme dove si esprimono i vari dubbi che ruotano attorno a questa scelta: pur essendo in zona arancione, l’Istituto Volta deve rimanere chiusa. Secondo i firmatari, “il focolaio di Colle di Val d’Elsa è originato da una scuola materna”, quindi comprendono la decisione di chiudere quest’ultima, ma non il Liceo.

Nella missiva i genitori hanno esposto i motivi per cui l’apertura della scuola avverrebbe in sicurezza: molti professori hanno o stanno ricevendo il vaccino. I mezzi di trasporto, rispetto a inizio anno scolastico, hanno migliorato i loro servizi, con maggiori controlli e corse disponibili. Continuando la lettura i rappresentanti dei genitori hanno messo a confronto alcune incongruenze, secondo loro, sulle misure di sicurezza che il Sindaco sta attuando. Mantenere il mercato settimanale è molto più rischioso, ed è incoerente il fatto che i ragazzi il pomeriggio possano frequentare le attività sportive ma non possono andare a scuola.

Infine, i genitori hanno mostrato le loro preoccupazioni sull’apprendimento dei figli con la didattica a distanza e le ricadute psicologiche che comporta. Riportando uno studio che dimostra quanto la scuola sia importante per instaurare rapporti umani, e determinare le proprie attitudini e personalità in un percorso di crescita. “Non interessarsi della loro salute mentale chiudendo le scuole superiori a Colle di Val d’Elsa ci appare una scelta poco lungimirante che ci allarma”. Per mamma e papà, i loro figli non riescono più a pensare al futuro, non hanno certezze e sono scoraggiati. Per queste motivazioni chiedono urgentemente di parlare con Alessandro Donati per mostrare le loro ragioni e “salvaguardare” la salute psicofisica dei ragazzi.

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Pubblicato il 19 marzo 2021

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