Giovani e donne, si aggrava la crisi del lavoro. Istat: a marzo la disoccupazione giovanile tocca il 38,4%, -70mila le occupate

La disoccupazione a marzo resta all'11,5%, lo stesso livello registrato a febbraio. Su base annua il tasso risulta invece in crescita di 1,1 punti percentuali. A marzo si contano 2 mln 950mila disoccupati. L'Istat spiegache il numero delle persone in cerca di lavoro diminuisce dello 0,5% rispetto a febbraio ma risulta ancora in crescita su base annua

 
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La disoccupazione a marzo resta all'11,5%, lo stesso livello già registrato a febbraio. Su base annua il tasso risulta invece in crescita di 1,1 punti percentuali. A marzo in Italia si contano 2 milioni 950mila disoccupati. L'Istat spiegache il numero delle persone in cerca di lavoro diminuisce dello 0,5% rispetto a febbraio (-14mila), ma risulta ancora in crescita su base annua, con un aumento dell'11,2%, ovvero di 297mila.

Ma sono i giovani senza lavoro a preoccupare. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a marzo è pari al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio e di 3,2 punti su base annua. Si tratta di 635mila 15-24enni in cerca di un lavoro.

Sempre a marzo 2013 gli occupati sono 22 milioni 674mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51mila) e dell'1,1% su base annua, con una perdita di 248mila unità.

A marzo la diminuzione registrata per l'occupazione su base mensile (-51mila unità) riguarda la sola componente femminile. Mentre gli uomini occupati crescono di 19 mila unità, le donne a lavoro si riducono di 70mila unità, sempre rispetto a febbraio. Con tutta probabilità la permanenza a lavoro delle donne over 50, che aveva finora permesso di arginare il calo, non basta più a garantire la stabilità e, tanto meno, la crescita dell'occupazione.

Pubblicato il 30 aprile 2013

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