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Gkn: annunciata la procedura di licenziamento collettivo per oltre 400 lavoratori

Giani ieri ha sentito il Mise e anche l'amministratore delegato della multinazionale: ecco le reazioni dalle istituzioni e dai sindacati

 TOSCANA
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Quanto accaduto - dichiara Eugenio Giani - è inaccettabile e di gravità inaudita. Senza comunicazione preventiva, si mandano a casa più di 400 persone. Ci opporremo con tutte le nostre forze e l’impegno della Regione sarà massimo. Con chiarezza e durezza abbiamo fatto conoscere alla direzione italiana della multinazionale quanto queste modalità e la sostanza di questo intervento siano inaccettabili. Il governo - conclude Giani - deve intervenire, questo è un caso nazionale".

E approposito della procedura di licenziamento è intervenuta anche la Uilm nazionale e fiorentina con Davide Materazzi e Gianluca Ficco: “Fin dal 2018, quando Bekaert avviò improvvisamente la procedura di licenziamenti, la Uilm ha denunciato il pericolo rappresentato dalle delocalizzazioni produttive e dal comportamento cinico di molte multinazionali. Questo è il caso di Gkn che oggi ha inviato la comunicazione di procedura di licenziamento a 422 dipendenti per chiusura totale dello stabilimento. È da anni che come Uilm denunciamo un progressivo indebolimento della direzione aziendale e dei livelli dirigenziali territoriali, e ultimamente lo stabilimento era gestito a distanza dalla sede di Brunico o direttamente da Gkn Europa”.

Rivendichiamo da tempo norme che davvero incentivino chi vuole fare industria in questo Paese e al contempo penalizzino chi decide di delocalizzare - sottolineano Ficco e Materazzi - Inoltre a più riprese abbiamo avvisato il Governo che urge una politica industriale per il settore dell’auto che accompagni l’intera filiera produttiva nella delicatissima fase di transizione che stiamo attraversando in Europa e in Italia”.

Se il Governo non interverrà in tal senso ci troveremo ad affrontare ulteriori casi di chiusura di stabilimenti, anche in altri settori, e senza gli strumenti necessari per contrastare queste decisioni da parte di multinazionali spregiudicate”, concludono.

Per quanto riguarda invece la Cgil hanno parlato Michele De Palma, della Segretaria Nazionale Fiom Cgil e Daniel Calosi, Segretario Generale Fiom Cgil di Firenze e Prato: “ Una doccia fredda terribile stamattina. La Gkn di Campi Bisenzio ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per tutti i propri dipendenti, assumendosi la responsabilità di un enorme danno sociale, lasciando senza lavoro 422 lavoratrici e lavoratori, oltre che economico con conseguenze nefaste per tutto l'indotto. Sembra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, se c'è ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare. Un comportamento intollerabile, anche alla luce dell'Avviso Comune firmato dalle Parti Sociali e dal Governo lo scorso 29 Giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla Legge e dal Contratto Nazionale".

Inoltre, ieri sera è iniziata una staffetta dei sindaci della città metropolitana di Firenze che, a turno, sosteranno di fronte allo stabilimento di Campi con la fascia tricolore.

L'intervento del sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, su Facebook.



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Pubblicato il 10 luglio 2021

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