Guidelli ne 'L'uomo che piantava gli alberi' per la mobilitazione internazionale per il clima

L’uomo che piantava gli alberi è il racconto di un pastore solitario che seleziona delle ghiande, per piantarle, giorno dopo giorno, su un terreno brullo e quasi desertico

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Venerdì prossimo è il 15 marzo, giorno in cui si organizza in tutto il mondo una grande manifestazione di mobilitazione per chiedere misure urgenti contro il riscaldamento globale. Uno “sciopero per il clima”, finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica, l’economia, la finanza, sulle conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici per il nostro pianeta. Nell’occasione, il Comune di Casole d’Elsa insieme all’associazione AVATAR (Audio Video Author Theater Artst Resource) ha pensato di approfittare di quest’importante occasione di riflessione per organizzare un reading, rivolto principalmente ai i ragazzi delle scuole elementari e medie dell’istituto casolese. L’appuntamento è per mercoledì 13 marzo 2019, alle ore 14.30, presso la Palestra del Plesso Scolastico di Casole d’Elsa. Ingresso gratuito.

Giovanni Guidelli, noto attore televisivo e cinematografico che proprio nel piccolo borgo valdelsano ha dato vita all’Associazione Culturale AVATAR, con la quale ha messo in scena già diverse produzioni teatrali di prestigio, presterà la sua voce per la pubblica lettura del racconto di Jean Giono L’uomo che piantava gli alberi.

La storia ha inizio nel 1913, quando il giovane narratore intraprende un'escursione a piedi sulle pendici provenzali delle Alpi. L’uomo che piantava gli alberi è il racconto fortemente allegorico di un pastore solitario che seleziona delle ghiande, per piantarle, giorno dopo giorno, anno dopo anno, su un terreno brullo e quasi desertico. Questa piccola azione quotidiana, anche se apparentemente ininfluente e irrilevante, porterà nel tempo a un cambiamento straordinario e magnifico.

«Si tratta di un momento di condivisione molto importante per l’intera comunità, per i giovani e le loro famiglie - fanno sapere gli organizzatori -. Il racconto contiene un grande messaggio a favore della natura e della pratica per preservarla: la perseveranza e la costanza nel perseguire gli obiettivi, la capacità di pazientare ed attendere i risultati, il desiderio di lasciare qualcosa di tangibile ai posteri, incuranti di ottenere qualcosa in cambio per sé».

«Anche restando nell'anonimato, ognuno di noi può trasformare un piccolo gesto in una grande impresa di vita – concludono -. I giovani, gli studenti, le nuove generazioni, sono coloro che possono mettere in atto questo cambiamento: sono il nostro futuro. E in questa giornata così importante abbiamo deciso di impegnarci per non lasciarli da soli e di unirsi a loro per la ricerca di un futuro migliore».

Pubblicato il 8 marzo 2019

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