Guido Conforti vince la prima gara degli Europei di Enduro

«La cosa più difficile della gara – mi spiega Guido – è stato il controllo tirato. L'acqua dei giorni scorsi aveva reso quel tratto del percorso particolarmente scivoloso, pieno di buche e canali. E poi il tempo a disposizione per percorrerlo senza penalità era veramente poco rispetto a quello che ci sarebbe voluto»

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Si chiama Guido Conforti ed è di Poggibonsi. Lo scorso fine settimana si è classificato primo nella categoria Senior E1 della prima gara degli Europei di Enduro, che si è tenuta a Donoratico, con il tempo di 54'58.31 (il19esimo miglior tempo degli assoluti). Sul podio dopo di lui, il tedesco Andreas Beier (55'53.12) e lo svizzero Jonathan Rosse (55'58.86). Una sfida difficile e faticosa, la prima di quattro tappe che vedranno i partecipanti spostarsi a Brioude (Francia), Ogre (Lettonia), e Harfsen (Paesi Bassi). Una sfida costituita da cinque prove speciali, per le quali hanno combattuto quasi duecento iscritti.

«La cosa più difficile della gara – mi spiega Guido – è stato il controllo tirato. L'acqua dei giorni scorsi aveva reso quel tratto del percorso particolarmente scivoloso, pieno di buche e canali. E poi il tempo a disposizione per percorrerlo senza penalità era veramente poco rispetto a quello che ci sarebbe voluto».

Ore e ore di gara senza un attimo di sosta, che hanno portato però a un bel risultato (speriamo solo il primo di questo campionato). Guido, classe 1992, ha avuto il suo primo motorino a 8 anni, cominciando però a fare sul serio nel 2006, quando ha iniziato a gareggiare con la 50 nel regionale italiano. Nel tempo, si è tolto già qualche bella soddisfazione: campione europeo nel 2012 nella categoria Under 20, campione italiano 125, sempre nel 2012, e secondo agli assoluti d'Italia.

E se dovesse di nuovo vincere gli Europei? «Purtroppo – confessa – rispetto ad altri sport, nonostante lo sforzo e il sacrificio, non c'è nient'altro in premio se non la gratificazione». Quando gli chiedo come si sente quando corre sulla moto, esita un momento: «Eh... è una bella domanda – dice –. E' una sensazione talmente bella che non si può descrivere. E' emozionante! Anzi, come dicono gli americani, awesome!».

Il prossimo appuntamento è per il 26 e il 27 marzo in Francia, con una nuova gara.

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 14 marzo 2016

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