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I ragazzi del Colle Basket non si arrendono: presentate le iniziative per l'autofinanziamento

Il primo evento intrapreso si terrà proprio sabato prossimo, il 30 settembre, alle 20.30 con una cena di raccolta fondi al palazzetto

 COLLE DI VAL D'ELSA
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Nei momenti di difficoltà, quelli in cui sembra che la partita finisca male o che la vittoria scivoli dalle mani, non resta che ritrovarsi nello spogliatoio, tutti insieme, per cercare di capire qual è il piano migliore da mettere in atto e ritrovare forza, energia, voglia di riscatto. Non è un caso quindi che la conferenza stampa di venerdì scorso con i ragazzi di serie C del Colle Basket si sia tenuta proprio nello spogliatoio del Pala Francioli, teatro di soddisfazioni e incoraggiamenti, rassicurazioni e nuovi stimoli. Abbiamo incontrato i ragazzi della prima squadra per conoscere le iniziative che hanno deciso di mettere in campo per sostenere le spese del campionato e proseguire la propria avventura in serie C Silver.

Già lo scorso luglio era stata diramata una nota ufficiale dei giocatori, che spiegava che «la dirigenza che in questi anni ci ha accompagnato è stata chiara e non avrebbe potuto da sola coprire ancora le spese di un intero campionato». Sempre in quella occasione, avevano anche ribadito però forte il concetto di non volersi arrendere: «Noi vogliamo lottare. Ci siamo ritrovati da soli, intorno ad un tavolo, a decidere del nostro futuro e dei colori biancorossi, e ci siamo presentati alla dirigenza con la nostra alternativa: saremo parte attiva nella ricerca di sponsor e collaborazioni con le aziende del territorio per supportare la nostra stagione sportiva, ma sopratutto ci poniamo l'obbiettivo di coinvolgere direttamente tutti i nostri tifosi, amici, ex giocatori del Colle Basket e appassionati della pallacanestro in una campagna di raccolta fondi per sostenere direttamente la possibilità di continuare a giocare e lottare come abbiamo sempre fatto».

Hanno fatto un salto nel buio. La società ha anticipato la prima rata del campionato, il cui costo complessivo è di circa 20mila euro (tra trasferte, spese di iscrizione, nonostante nessuno dei giocatori percepisca un minimo di rimborso), ma ora tocca a loro trovare il resto prima della fine. Hanno chiamato questo progetto #OneMore, cioè un anno in più, tutti insieme, e stanno cercando di coinvolgere tutta la realtà colligiana per sostenere la causa.

Il primo evento intrapreso si terrà proprio sabato prossimo, il 30 settembre, alle 20.30 con una cena di raccolta fondi al palazzetto. I giocatori vestiranno i panni dei camerieri e serviranno tutti i presenti. Il menù prevede antipasto, primo e secondo, dolce, caffè, acqua e vino. Per info e prenotazioni: 348 4629388.

La seconda iniziativa è invece la #OneMore Card, che sarà disponibile già dalla cena, realizzata in collaborazione con tutti gli sponsor e le altre attività commerciali. Costa 20 euro e dà la possibilità a chi l'acquista di beneficiare di sconti e offerte speciali nelle attività aderenti. Infine, i ragazzi del Colle Basket realizzeranno una piccola pubblicazione, un giornalino che presumibilmente uscità a gennaio 2020 e che sarà distribuita per tutta la città valdelsana per far conoscere anche le altre società sportive, che non sono poche. Una specie di rivista che non parla solo di basket, dunque, ma di tutto lo sport colligiano.

«Anche in questa occasione si conferma quello che è diventato il marchio di fabbrica di questa squadra, che sta puntando sui giovani, senza andare a disperdere energie ulteriori con giocatori da fuori - ha detto il direttore sportivo Tommaso Nencini - Qui abbiamo a che fare con ragazzi anche del 2002 che ci stanno dando una grossa mano per fare gli allenamenti, per poter essere un numero decente alle partite. Sono i fondatori di questa nuova versione del Colle Basket e saranno il futuro dello sport colligiano. Questi ragazzi si sono presi un impegno importante. Hanno fatto un po' un salto nel vuoto ma sono partiti con il giusto spirito».

«Dobbiamo ringraziare Tommaso, perché senza di lui tutto questo non avrebbe potuto esserci - ha concluso il capitano -. Noi ci mettiamo del nostro, come abbiamo sempre fatto. Abbiamo perso dei giocatori, ne sono arrivati altri. La forza è nello spogliatoio, si vede e si sente».

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 26 novembre 2019

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