Il 23 dicembre nasceva a Poggibonsi Gaetano Pieraccini: il medico che guardava al sociale

Rimasto orfano a soli sei anni, riuscì comunque a intraprendere gli studi e a laurearsi in Medicina presso l’Istituto Superiore di Scienze Sociali di Firenze, città nella quale entrò in contatto con le prime idee socialiste. Il giovane poggibonsese, oltre ad essere un amante della medicina e della scienza, era anche un appassionato di politica e ciò che lo caratterizzerà di più nella sua vita sarà proprio la bravura nel saper conciliare questi due aspetti nelle sue idee

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Il 23 dicembre 1864 nasceva a Poggibonsi Gaetano Pieraccini, il medico passato alla storia per essere divenuto deputato e poi sindaco di Firenze. Rimasto orfano a soli sei anni, riuscì comunque a intraprendere gli studi e a laurearsi in Medicina presso l’Istituto Superiore di Scienze Sociali di Firenze, città nella quale entrò in contatto con le prime idee socialiste. Il giovane poggibonsese, oltre ad essere un amante della medicina e della scienza, era anche un appassionato di politica e ciò che lo caratterizzerà di più nella sua vita sarà proprio la bravura nel saper conciliare questi due aspetti nelle sue idee. 

Inizierà ad esercitare la sua professione di medico sia nel proprio studio privato, sia nell’ospedale di Santa Maria Nuova. E' in questo periodo infatti che approfondirà delle ricerche nel campo della medicina sociale che lo porteranno a pubblicare la sua prima “opera scientifica” dal titolo “La difesa della società dalle malattie trasmissibili”. Nel mentre il fermento politico è forte e Gaetano farà sempre più parte del movimento socialista fino ad arrivare ad esserne uno dei massimi esponenti. Viene visto come un personaggio molto innovativo, poiché è uno dei primi a mostrare nuove soluzioni e nuove idee nell’ambito della medicina e della salute attraverso schemi politico-sociali e attraverso una forte attenzione per la società. 

Una volta primario dell’ospedale di Santa Maria Nuova pubblicò “Il trattato di patologia del lavoro e terapia sociale” che gli varrà la prima libera docenza di Patologia del Lavoro e tre anni dopo, primo in italia, la libera docenza di Medicina del Lavoro. Dopo i successi della carriera da medico, ormai mancava solo il successo nell’ambito politico, e come frutto dei suoi impegni nel partito, nei vari collegi e nelle associazioni fiorentine, si vide eletto deputato del parlamento del Regno d’Italia nel 1909. Le proposte promosse da Gaetano furono sempre le stesse, infatti supportò proposte di legge per la concessione di assicurazioni sociali contro le malattie, l’invalidità e la vecchiaia. 

Ma il più grande risultato da scienziato-politico arriverà dopo l’esperienza istituzionale. Infatti verrà chiamato a far parte dell’ufficio internazionale del lavoro nel 1921 a Ginevra. Gli ultimi anni furono duri con l’avvento del Fascismo che creò non pochi problemi a Gaetano, che rischiò addirittura il confino. Incredibilmente, proprio in questi anni, pubblicherà la sua opera più importante, ovvero “La stirpe de’ Medici di Cafaggiolo”, un vero e proprio saggio di ricerche sulla trasmissione ereditaria dei caratteri biologici che verrà ripreso più volte da molti scienziati. Ovviamente, sia durante che dopo il Fascismo, non abbandonò mai il suo interesse per la politica e addirittura una volta caduto il regime istituì proprio nella sua casa la sezione fiorentina del PSI, dove morirà pochi anni dopo. 

Ciò quindi che più ci rimane impresso di Gaetano Pieraccini è la sua intraprendenza e il suo carattere diversivo nel fare le cose, un socialista poggibonsese che si è impegnato su due fronti, ma entrambi legati dallo stesso obiettivo. In suo onore, la città valdelsana gli ha intitolato la biblioteca comunale, la scuola pubblica primaria e una via.

Carlo Busini

Pubblicato il 23 dicembre 2016

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