Il comitato ''Sos Geotermia'' dell'Amiata: «Rossi non regge il contradditorio. Ha preferito darsi alla fuga»

Il comitato ''SOS Geotermia'': «Ciò che è accaduto a Castel Del Piano, in occasione della visita all'Amiata del presidente Rossi, è la dimostrazione dell'arroganza di certi politici e amministratori. Rossi, invece di ascoltare e rispondere alle osservazioni critiche e precise, alle domande dei comitati, lascia il tavolo della discussione»

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Il comitato "SOS Geotermia - Coordinamento dei Movimenti per l'Amiata" racconta l'incontro con il presidente della Regine, Enrico Rossi, avuto a Castel Del Piano, che doveva avere come argomento lo sfruttamento geotermoelettrico del territorio.

«Ciò che è accaduto martedì 22 ottobre a Castel Del Piano, in occasione della visita all'Amiata del presidente Rossi, è la dimostrazione dell'arroganza di certi politici e amministratori. Rossi, invece di ascoltare e rispondere alle osservazioni critiche e precise, alle domande dei comitati ambientali sui rischi su ambiente, salute, acqua dovuti dallo sfruttamneto geotermoelettrico di Enel (voluto con forza dalla stessa Regione Toscana), lascia il tavolo della discussione, facendo la parte dell'offeso, di fronte a una semplice interruzione e dandosi alla fuga.

La visita del presidente regionale doveva rassicurare gli amiatini sulle opere e sui finanziamenti che deriveranno dallo sfruttamento della energia geotermica. Una questione che vede protagonisti i soldi, come "compensazioni ambientali", senza minimamente preoccuparsi degli effetti disastrosi anche per le prospettive future economiche di un territorio che deve invece puntare alla valorizzazione delle risorse naturali, ambientali (acqua, bosco, etc), turistiche, storico-culturali e di artigianato e prodotti agroalimentari».

«Una inconsueta presenza nell'Amiata, quella del presidente Rossi - continua la nota - circondato da ossequiosi amministratori locali, che aveva il senso di una "visita pastorale", alla quale non erano certamente previsti contraddittori, contestazioni e critiche, di fronte alle quali è sembrato più semplice darsi alla fuga. Un bell'esempio di democrazia di un presidente che si vanta spesso nella stampa di voler tenere un rapporto aperto e democratico con i cittadini. Il fatto è che Rossi non aveva forse gli argomenti per rispondere alle precise osservazioni e documentazioni dei comitati. Non accetta di essere criticato e preferisce "pontificare" da Firenze invece di ascoltare e confrontarsi con i cittadini dell'Amiata. Ma i problemi, sollevati dagli attivisti dei movimenti amiatini, sono tutti lì in attesa di risposta».

«I comitati - conclude la nota - richiedono quindi un contraddittorio pubblico allo stesso presidente da tenersi in una piazza di un comune amiatino, dove alla presenza degli imprenditori e dei cittadini, spieghi in particolare il perché non accetta la proposta di "moratoria" su tutta l'attività geotermica anche in attesa dei risultati degli ulteriori studi che la stessa Regione Toscana ha commissionato fino al 2016 e ha invece dato il via al raddoppio della produzione a Piancastagnaio e alla costruzione della nuova centrale di Bagnore 4 a Santa Fiora».

Pubblicato il 24 ottobre 2013

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