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Il presidente Eugenio Giani in visita al borgo di Linari

Due passi nella storia alla scoperta di Linari, borgo abbandonato, patrimonio di cultura e identità toscana

 BARBERINO TAVARNELLE
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Due passi nella storia e nella cultura identitaria di Linari con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. L’invito del sindaco David Baroncelli e dell’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi è stato accolto dal presidente Giani che nella tarda mattinata di ieri ha fatto visita al borgo abbandonato, situato nel Comune di Barberino Tavarnelle, al confine tra l’area fiorentina e quella senese. Una domenica di sole ha illuminato le case, il castello e la chiesa del luogo che si ispira al toponimo Linearis, inabitato da decenni.

Della bellezza e del patrimonio storico-architettonico del complesso, oggi in condizioni di abbandono, è rimasto colpito il presidente Giani, guidato dagli amministratori locali alla scoperta di una pagina centrale delle origini della Toscana, sulle tracce di ciò che resta della fortificazione e dei suoi luoghi pieni di fascino e suggestioni dell’età millenaria. Il sindaco Baroncelli e l’assessore Trentanovi hanno accompagnato il presidente lungo la strada principale mostrandogli la via comunale che attraversa il borgo, libero comune nel 1200, quando la popolazione residente si attestava sui 1.500 abitanti, per raggiungere la parte più alta del complesso da cui ogni pietra, ogni testimonianza, ogni traccia del passato di questo antichissimo sito domina la vallata del Chianti e della Valdelsa. Destinazione della visita: la Chiesa di Santa Maria a Linari, anch’essa bisognosa di consistenti interventi di restauro, che sarà ristrutturata e messa in sicurezza dall’amministrazione comunale con un investimento pari a 500mila euro. Risorse, queste già stanziate dal Comune, con le quali la giunta Baroncelli, nell’ambito di un percorso di collaborazione con la Sovrintendenza, darà forma ad un pezzo del sogno degli ex-abitanti e della comunità di tornare a vivere Linari.

Un luogo di straordinaria centralità nel corso dei secoli fin dal tempo degli etruschi - ha dichiarato il presidente Eugenio Giani - quando questo popolo lo viveva come il proprio fortilizio, parte dello stato della città di Volterra, una delle città della dodecapoli etrusca, all’incrocio tra la Valdelsa e la Valdipesa”.

“Linari fu un presidio importantissimo anche in età romana - spiega il presidente - da cui assunse il nome, il termine Linearis, che vuol dire linea di confine, e trovò la sua massima espressione nel Medioevo, periodo nel quale conquistò l’identità municipale fino alle riforme comunitative, ovvero la costituzione della comunità di Barberino Val d’Elsa, da parte di Pietro Leopoldo negli anni ‘70 del 1700. Oggi è caratterizzato da notevoli presidi pubblici, dalla strada alla chiesa - precisa - e può interagire con soggetti privati attraverso sinergie e interventi finalizzati alla ristrutturazione”.

Il sindaco Baroncelli e l’assessore Trentanovi sono stati onorati di ricevere la visita del presidente e lo ringraziano per la sua presenza e concreta vicinanza ai territori.

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Pubblicato il 8 febbraio 2022

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