Il primo concept salon dedicato a capelli, cibo, arte, musica e piante è opera di un valdelsano

Dopo il tour con Robbie Williams, Stefano Vittori ha preso una pausa e ha aperto Glitch, il primo negozio al mondo in cui è possibile farsi i capelli, ascoltare musica live, ammirare le opere d'arte in esposizione, mangiare un piatto italiano (a cura di Grano Kitchen) e acquistare una delle tante piante che arredano l'ambiente. Ma non solo, da Glitch vengono organizzati anche numerosi eventi, come i workshop di cucina, le lezioni di yoga e le super intime live sessions musicali

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Vi ricordate di Stefano Vittori? Lo avevamo intervistato, ormai due anni fa, chiedendogli di raccontarci la sua esperienza di "italiano all'estero", di come da Poggibonsi aveva deciso di lasciare il Belpaese alle volte del Regno Unito ed era diventato l'hair stylist di molte celebrità, in particolare di Robbie Williams.

Aveva cominciato parlandoci di The Street, il suo negozio che era allo stesso tempo un salone di parrucchieri, un luogo in cui farsi un tatuaggio e un posto dove poter ascoltare musica live. «Sì, tutto sotto lo stesso tetto, e sì, a Poggibonsi, nel 2012 - ci disse allora - Troppa avanguardia, gettata tutta insieme, e un sistema burocratico non commentabile mi hanno fatto capire che l'Italia non poteva essere il posto per me». 

Dopo il tour con Robbie Williams, Stefano ha preso una pausa e ha aperto Glitch, il primo negozio al mondo in cui è possibile farsi i capelli, ascoltare musica live, ammirare le opere d'arte in esposizione, mangiare un piatto italiano (a cura di Grano Kitchen) e acquistare una delle tante piante che arredano l'ambiente. Ma non solo, da Glitch vengono organizzati anche numerosi eventi, come i workshop di cucina, le lezioni di yoga e le super intime live sessions musicali.

Ovviamente questo non poteva che succedere a Bristol, una città che Stefano stesso aveva definito incredibile, «dove potersi costruire un futuro in maniera concreta». Il progetto di fondo ricorda quello di The Street, ma con esperienze e consapevolezze forse più mature e profondamente diverse. Il nome è quello che in elettrotecnica viene utilizzato per indicare un picco breve e improvviso, causato da un errore imprevedibile. «Noi siamo un errore nel mondo dei saloni di parrucchieri. E dagli errori nascono sempre le cose migliori».

Pubblicato il 6 novembre 2018

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