Il primo giorno d'estate è la festa della musica

La Festa della musica, o meglio Fête de la Musique, dal francese, è un evento musicale che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d'estate in più di 120 nazioni in tutto il mondo

 VALDELSA
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Chi ha passato la domenica al mare avrà trovato un cielo coperto, che ha fatto spaventare anche con qualche goccia, responsabile del ritorno a casa ancor prima dell’inizio della partita dell’Italia.

Ho ascoltato qualche vicino di ombrellone che si lamentava per il brutto tempo ed un bimbo rispondere con quella leggerezza, semplicità e bellezza che mi ha fatto sorridere e portare con me le sue parole fino ad oggi, «mamma non ti preoccupare domani inizia l’estate, quindi non ci sarà più brutto tempo».

È vero, oggi, è ufficialmente iniziata l’estate. Il 21 giugno è il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno e l'inizio dell'estate astronomica. 

Il sole oggi raggiungerà il punto più settentrionale, ovvero più alto rispetto all’orizzonte. Dando a tutti la possibilità di godersi il massimo numero di ore di luce possibili nell’arco di tutta una giornata.

Questo giorno, è stato scelto anche per celebrare la musica. Non c’è, infatti, migliore accoppiata che l’inizio dell’estate ascoltando della buona musica. 

La Festa della musica, o meglio Fête de la Musique, dal francese, è un evento musicale che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d'estate in più di 120 nazioni in tutto il mondo. Il nome mette l'accento, nei diversi paesi, sul significato di "festa", come "Festa della musica", ma sull’importanza di "fare della musica".

In origine il nome usato in Francia per l'evento, era in realtà "Faites de la Musique" in cui "faites" significa "fate" voce del verbo fare, ma si pronuncia come "fête" ovvero "festa", giocando quindi sull'assonanza dei due termini.

La Festa della musica nasce nel 1982 grazie all'iniziativa del Ministero della Cultura francese come segno di una nuova politica musicale nel paese, alla luce di uno studio da cui risultava che "i francesi possedevano più di quattro milioni di strumenti musicali", spesso non utilizzati.

Maurice Fleuret, critico musicale decise di creare una festa gratuita, aperta a tutte le musiche ed a tutti i francesi, incoraggiando chiunque a scendere per strada e suonare con i propri strumenti oppure cantare, senza limiti di sorta. Per questa festa fu scelta la data del 21 giugno, cioè quella del solstizio d'estate.

In Italia, nei primi anni novanta alcune città iniziarono ad interessarsi della manifestazione. Nel 1995 Roma e Napoli, iniziarono un percorso comune di coordinamento europeo della manifestazione. Negli anni successivi aderirono altre città come Senigallia, Arco, Lanuvio, Brescia e tante altre.

Dal 2016 il Ministero della Cultura promuove la Festa della musica su tutto il territorio nazionale italiano attraverso l'Aipfm (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della musica).

Il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate, la musica si dovrebbe quindi diffondere in strade, piazze, cortili, chiostri e anche luoghi solitamente non adibiti allo spettacolo, in una celebrazione di ogni genere musicale, moderno o classico, che mobilita scuole di musica, conservatori, associazioni, orchestre, corali, bande etc. 

La Festa della musica dovrebbe rappresentare un momento di forte aggregazione per il tessuto sociale, oggi più che mai necessario. Per mesi abbiamo visto uomini e donne suonare dai balconi, oggi sarebbe bello se in Valdelsa ogni musicista, cantante o appassionato potesse vivere il suo territorio portando la sua musica per le vie delle nostre città.

Lodovico Andreucci

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Pubblicato il 21 giugno 2021

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