Il verde incontra la città: ecco come ripensare il parco comunale il Poggio

Qualche settimana fa la presentazione del progetto di fattibilità con il progettista che ha pensato la riqualificazione

 RADICONDOLI
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Integrare gli elementi del paesaggio all’interno del centro abitato e contemporaneamente strutturare il Poggio offrendo servizi di carattere urbano, mantenendo la sua vocazione originaria di parco rurale. Sono queste le linee guida del nuovo progetto di riqualificazione che sta prendendo piede a Radicondoli, ovvero il nuovo parco comunale Il Poggio. Poche settimane fa la presentazione del progetto di fattibilità con il progettista che ha pensato la riqualificazione.

Il progetto ora è in visione e i cittadini hanno la possibilità di dare il loro contributo, sia online che in cartaceo – fa notare il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Luca Moda - Questo è il metodo partecipativo che l’amministrazione vuole adottare per le opere pubbliche in modo da condividere con le persone le scelte che verranno fatte. Nell’idea che è stata presentata gli interventi devono essere coordinati affinché sia possibile offrire una omogeneità complessiva, lavorando sugli spazi verdi già esistenti e offrendo la possibilità ai nuovi interventi di generare usi definiti degli spazi aperti. In sostanza il paesaggio deve compenetrarsi nel tessuto abitato e il parco deve strutturarsi per offrire attrezzature per tutta la comunità”.

Per partecipare e visionare il progetto basta visitare il link https://sites.google.com/view/poggio-radicondoli/. Attualmente il tessuto abitato e il parco sono due sistemi separati. Invece l’idea è quella di metterli in connessione. Per questo c’è una porta di accesso pensata all’ingresso del paese. Qui la proposta è di realizzare una nuova piazza belvedere. E poi percorsi, spazi verdi, spazi di socializzazione, luoghi dove fare musica, piccoli spettacoli e luoghi di affaccio. Tra i materiali pensati nel progetto c’è il legno, poi continuità con il lastricato ampiamente utilizzato nel centro di Radicondoli ed è possibile elaborare anche un conglomerato cementizio “ad hoc”.

Il progetto Entrando nei dettagli dello studio di fattibilità che è stato presentato, attualmente il centro del paese e il Poggio sono due elementi distinti. L’obiettivo è implementare i servizi esistenti e ripristinare le opere e le loro funzioni, pensando l’accesso dal centro, sistemando i percorsi, le segnalazioni, le pavimentazioni, le attrezzature e gli arredi urbani nonché i giochi per i bambini, le panchine, gli arredi minori (cestini, segnaletica) e il sistema di illuminazione che necessitano di sostituzione e implementazione. Non solo, si dovrà fare manutenzione alla torre dell’acqua così come ai diversi muri di contenimento, la maggior parte necessita di una ricucitura degli elementi o di una ricostruzione parziale delle parti crollate. Ed ancora, dovrà essere inserito un impianto elettrico diffuso, finalizzato ad un uso flessibile degli spazi, e dovrà essere dato un ruolo diverso al belvedere del  ‘trabocco’ attualmente in posizione marginale, nascosta dalla vegetazione.

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Pubblicato il 28 agosto 2020

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