Incidente Zanardi, parla il presidente dell'Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali

L'avvoocato Piergiorgio Assumma: “Al momento non sembrano esserci responsabilità penali per il conducente del camion, l'apertura di un fascicolo è un atto dovuto"

 SIENA
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L’avvocato Piergiorgio Assumma, uno dei massimi esperti di omicidio stradale e lesioni gravi o gravissime - presidente dell’Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali (Onvos) - parla in merito all’incidente che ha visto coinvolto Alex Zanardi in Toscana:

L’apertura di un fascicolo per lesioni gravi o gravissime nei confronti dell’autista del camion contro cui Alex Zanardi ha impattato venerdì pomeriggio sulle strade della provincia di Siena è un atto dovuto che prescinde da qualsiasi idea o interpretazione degli inquirenti. Infatti, dalla ricostruzione dei testimoni e dalle fonti di stampa, sembrerebbe non esserci alcuna responsabilità del guidatore, che al momento dell’impatto stava comunque rispettando tutti gli obblighi della circolazione stradale. I riscontri, al momento, sono questi, salvo non emergano altri elementi dalla ricostruzione della dinamica. Se così fosse, cioè che il conducente del camion ha rispettato il codice della strada, non vi sarà responsabilità penale per lesioni gravi o gravissime (il parametro delle lesioni gravi o gravissime oscilla in base alle condizioni dei danni fisici di Zanardi, al momento i parametri cardiovascolari e respiratori sono buoni), questo perché vige, in diritto penale, il principio “ad impossibilia nemo tenetur”, ovverosia, nessuno è tenuto alle cose impossibili. Questo perché, il conducente, sempre secondo le ricostruzioni testimoniali, si è trovato la handbike di Zanardi sotto la cabina del camion, all’uscita di una curva. Esclusa anche la circostanza che Zanardi si trovasse al cellulare. Verosimilmente, si è trattato di un’uscita di curva, da parte di Zanardi, con contestuale invasione della corsia del camion, dovuta al sottile equilibrio tra la forza centrifuga e centripeta che si ha in curva; cioè ogni mezzo, in curva, se non vi è bilanciamento dei pesi del mezzo, tende ad allargarsi, proiettandosi verso l’esterno. Decisive saranno le prossime giornate, sia per le condizioni di salute di Zanardi, sia per l’emersione di eventuali elementi di responsabilità, anche da parte del conducente del camion, così come di Zanardi. Ovviamente, tutti speriamo in una pronta e veloce guarigione di un campione che rappresenta, come ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il simbolo dell’Italia che funziona”.
 
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Pubblicato il 23 giugno 2020

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