Intervista al nuovo sindaco di Casole d'Elsa Andrea Pieragnoli

«Abbiamo diverse cose in partenza. Dobbiamo intanto concludere i lavori sulla pista del Palio, perché con il maltempo dell'ultimo periodo siamo leggermente indietro. Questa sarà la cosa più urgente da concludere, tutte le contrade ce lo stanno chiedendo. L'attività in teoria dovrebbe essere conclusa per la corsa di luglio. Verrà innanzitutto messa in sicurezza la pista. Chiaramente sarà un inizio, non il lavoro finale, poi il contorno verrà anche con altri investimenti in un progetto che è in divenire»

Casole d'Elsa
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E' passata una settimana ormai dalle elezioni amministrative che si sono svolte anche qui in Val d'Elsa. Abbiamo intervistato il nuovo sindaco di Casole Andrea Pieragnoli, candidato della lista civica Pensare Comune, che ha già amministrato nelle ultime due legislature.

Domanda retorica: sei soddisfatto per il risultato raggiunto?

«Sono contentissimo, perché il risultato è stato inaspettato. Mi aspettavo di vincere, questo sì, ma non di riconfermare percentuali così alte. Io credo che, oltre alla mia persona, sia stato premiato il lavoro svolto da questa Amministrazione, che ha fatto tanto negli ultimi dieci anni. Le persone hanno visto i risultati e sono rimaste contente».

Nel 2014 Pensare Comune aveva avuto un consenso del 63,66%, Centrosinistra per Casole del 26,87% e Rifondazione Comunista del 9,47%. Quest'anno la lista civica di Pieragnoli e di Pii ha ottenuto il 63,33%, CasoleSInsieme il 24,39% e la lista civica Noi ci siamo il 12,29% (clicca qui per vedere i risultati delle Amministrative in tutti i Comuni).

Come commenteresti il risultato degli altri?

«Non mi piace infierire sulle altre situazioni, però loro secondo me hanno sbagliato a non riconoscere da parte nostra il grosso lavoro che effettivamente c'è stato e ad attaccarci in maniera così indiscriminata su tutti i fronti. Credo che se avessero riconosciuto maggiormente il lavoro che abbiamo svolto, sarebbero stati più identificati come alternativa. Così credo che abbiano negato in tanti momenti l'evidenza. Mentre noi abbiamo ricevuto applausi e apprezzamenti da parte dei Comuni del circondario, loro in certe interviste hanno addirittura sminuito il ruolo di Casole, che dal mio punto di vista è diventato sempre più importante nella Val d'Elsa. Rispetto a quando siamo arrivati, nel 2009, il valore di Casole è cresciuto e ora è riconosciuto da tutti, perché è visto come un posto tenuto in un certo modo, ricco di eventi. Anche noi ovviamente abbiamo sbagliato qualcosa, non siamo perfetti, ma questo almeno avrebbero dovuto riconoscerlo».

Casole, rispetto al panorama della Val d'Elsa, è una sorta di mosca bianca. E' l'unico Comune della Val d'Elsa in cui ha vinto la Lega alle Europee, come mai secondo te?

«Io mi sono sempre ritenuto una persona di sinistra, non mi sento di dire che Pensare Comune, così come molti ci descrivono, sia una lista di destra. Penso che ci sia chi amministra bene e chi non amministra bene. Secondo me il cittadino ormai è abituato a questi cambi repentini di fronte e sa giudicare in virtù di come si lavora. Non c'è una fazione politica che vince e una che perde; secondo me c'è piuttosto un amministratore che fa bene e un altro che fa peggio. Bisogna giudicare l'amministrazione, soprattutto a livello comunale, in questo senso: nel far bene o non farlo. Quindi credo che il voto alle Europee sia un'altra cosa. Lì effettivamente rientra il ruolo dei partiti, della politica nazionale, però a livello locale è giusto che vengano premiati gli amministratori che hanno fatto bene. Ad esempio, il sindaco di Poggibonsi secondo me ha fatto un buon lavoro ed è stato riconosciuto anche dai cittadini. In altre realtà magari questo non è stato compreso, o gli amministratori non sono stati così coerenti nel modo di lavorare. Abbiamo un gruppo molto coeso, che è sempre stato unito e speriamo che questa cosa per noi continui, perché fa bene alla nostra comunità, così come fa bene che i cittadini si affaccino alla politica e vogliano dire la loro. Però ecco, non ne farei un discorso di colore politico, perché noi in questi anni siamo sempre andati d'accordo con le Amministrazioni vicine, di qualunque colore fossero, e sarà così anche in futuro. Non ci deve essere una questione politica che ci divide, piuttosto un lavoro proficuo per la gente».

La prima cosa che metterai subito in atto?

«Abbiamo diverse cose in partenza. Dobbiamo intanto concludere i lavori sulla pista del Palio, perché con il maltempo dell'ultimo periodo siamo leggermente indietro. Questa sarà la cosa più urgente da concludere, tutte le contrade ce lo stanno chiedendo. L'attività in teoria dovrebbe essere conclusa per la corsa di luglio. Verrà innanzitutto messa in sicurezza la pista. Chiaramente sarà un inizio, non il lavoro finale, poi il contorno verrà anche con altri investimenti in un progetto che è in divenire. Speriamo di farcela, noi ce la mettiamo tutta».

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 3 giugno 2019

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