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La città di domani, al via l’iter per il Piano Operativo di Poggibonsi

«Il primo passo formale – dice il Sindaco David Bussagli - di un procedimento complesso su cui verterà l’impegno dell’Amministrazione. Pianificazione urbanistica significa progetto della città di domani e governo dei processi di trasformazione. Significa farsi carico del delicato equilibrio esistente fra i bisogni delle persone, che cambiano, e gli spazi e i luoghi necessari a rispondere a tali necessità, insieme all'attenzione al paesaggio e alla cura dell’ambiente in cui viviamo»

 
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Sostenibilità, spazi di relazione, territorio aperto, rigenerazione urbana, qualità architettonica dei progetti. Tutti concetti base del percorso che si è avviato ieri, 25 luglio. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato  con il voto positivo del Partito Democratico, l’astensione di Poggibonsi 5 Stelle e il no di Insieme Poggibonsi, l’atto di avvio del procedimento per la redazione del nuovo Piano Operativo e contestuale variante al Piano Strutturale e adeguamento al PIT Paesaggistico. «Il primo passo formale – dice il Sindaco David Bussagli - di un procedimento complesso su cui verterà l’impegno dell’Amministrazione. Pianificazione urbanistica significa progetto della città di domani e governo dei processi di trasformazione. Significa  farsi carico del delicato equilibrio esistente fra i bisogni delle persone, che cambiano, e gli spazi e i luoghi necessari a rispondere a tali necessità, insieme all’attenzione al paesaggio e alla cura dell’ambiente in cui viviamo». «Con questo atto – prosegue il primo cittadino - l’Amministrazione ha avviato il percorso per giungere alla formazione del nuovo Piano Operativo e all’adeguamento del Piano Strutturale, anche se di recente approvazione, in modo da renderlo coerente rispetto ai contenuti innovativi del governo del territorio tracciati dalla legge e dal piano regionale». Negli ultimi due anni infatti il quadro normativo e pianificatorio regionale è significativamente mutato a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale per il governo del territorio (65/2014) e dell’approvazione del PIT con valenza di Piano Paesaggistico.

Il documento approvato declina gli obiettivi e le strategie dell’Amministrazione, che troveranno una più compiuta definizione negli atti propri del Piano Operativo. Accoglie nelle premesse un emendamento presentato da P5S in Commissione Ambiente e Territorio e approvato (con il si del PD e l’astensione di IP) in Consiglio Comunale, che introduce un esplicito riferimento al tema delle barriere architettoniche in attuazione della legge regionale.

Le premesse. «Un ruolo prioritario – dice Bussagli ripercorrendo il documento – sarà assunto dal recupero del patrimonio edilizio esistente, dalla riqualificazione della struttura urbana, dall’alta attenzione sugli spazi e sui luoghi deputati al lavoro. Poggibonsi e la Valdelsa sono terre di manifattura, di commercio, di lavoro e così dovrà essere. Per questo sarà importante migliorare le condizioni delle imprese, accompagnarne la crescita, facilitare e sostenere  processi di insediamento di nuovi potenziali soggetti. Accanto a questo occorrerà cogliere le potenzialità che si aprono a Poggibonsi legate al turismo anche grazie agli importanti investimenti che ci hanno permesso di ri-acquisire spazi unici e belli della nostra storia».

E poi ancora, come si legge nel documento di avvio, Poggibonsi deve essere città del vivere bene, capace di rispondere ai nuovi bisogni dei suoi cittadini, pensando in particolare al bisogno della residenzialità soprattutto attraverso operazioni di rigenerazione urbana in grado di ricucire l’immagine complessiva della città e di trasformarsi in spazio di lavoro e di opportunità. E poi ancora Poggibonsi città pubblica e città di connessioni, attenzione alla qualità architettonica e sociale dei progetti urbani, valorizzazione delle periferie da aprire alla polifunzionalità prevedendo interventi su piccoli spazi di relazione interconnessi con quelli già esistenti, che ricostruiscano il senso di comunità.

«Qualità della progettazione, qualità degli interventi, opportunità economiche e qualità della vita - chiude il Sindaco - per restituire l’immagine di una città bella e partecipata, attenta al decoro urbano, alla manutenzione e conservazione del patrimonio pubblico come qualità creativa».

La redazione del nuovo Piano Operativo e contestuale variante sarà accompagnata dall’attivazione di un processo partecipativo sulla stregua dei percorsi promossi negli ultimi anni e i cui risultati rappresentano un patrimonio conoscitivo importante, in termini di esigenze emerse, necessità, priorità e visioni di città. Il nuovo percorso partecipativo si configurerà come uno sviluppo dei precedenti momenti di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e per questo si concentrerà su quei temi emersi con maggior forza dai precedenti percorsi, a partire dal tema città pubblica.

Per quanto riguarda gli altri punti all’ordine del giorno del Consiglio di ieri, la mozione sulla creazione degli orti urbani sul suolo comunale (presentata da P5S) è stata approvata all’unanimità dal Consiglio con l’impegno ad approfondire in apposita Commissione. Approvata all’unanimità anche la mozione sulla salvaguardia della salute dei lavoratori esposti al caldo estivo (presentata da P5S) mentre è stata respinta la mozione sull’adesione al progetto ‘decoro urbano’ (proposta da P5S, voti contrari PD e favorevoli IP). Approvato a maggioranza anche il punto relativo alla “regolarizzazione proprietaria di aree sottoposte da oltre vent’anni a consolidato uso pubblico”.

Pubblicato il 26 luglio 2016

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