La città di Empoli saluta Foresto Mostardini. In Collegiata l'addio al politico e imprenditore

E' come se nella Collegiata di Sant'Andrea, in questo pomeriggio di Santo Stefano, si fosse riunita un'intera città. L'unica navata della cattedrale empolese era gremita. Volti attoniti, sgomenti, attenti alla cerimonia funebre, ma tutti estremamente vicini alla famiglia e desiderosi di testimoniare, ognuno col suo pezzo di ricordo o di vita passata insieme, affetto e gratitudine verso un uomo che ha lasciato il segno nella comunità di Empoli

 
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E' come se nella Collegiata di Sant'Andrea, in questo pomeriggio di Santo Stefano, si fosse riunita un'intera città. L'unica navata della cattedrale empolese era gremita. Volti attoniti, sgomenti, attenti alla cerimonia funebre, ma tutti estremamente vicini alla famiglia e desiderosi di testimoniare, ognuno col suo pezzo di ricordo o di vita passata insieme, affetto e gratitudine verso un uomo che ha lasciato il segno nella comunità di Empoli.

C'erano le rappresentanze istituzionali tutte, nessuna esclusa. I gonfaloni del Comune di Empoli e della Misericordia. Hanno concelebrato la cerimonia il proposto Don Guido Engels, Padre Romeo Piroli, Don Paolo Merciai e Don Salvatore Alfieri. Ma c'erano soprattutto le tante persone che, al di là dei ruoli e delle cariche, sono volute essere presenti per dare l'estremo saluto a Foresto Mostardini. Ieri mattina, nel giorno di Natale 2015, si è spento nella sua abitazione del centro di Empoli, dopo essere andato a messa proprio nella Collegiata di Sant'Andrea.

Dopo poco più di 24 ore in quella chiesa si è svolto il suo funerale di fronte alle figlie Elena e Lucia e ai loro compagni, di fronte ai parenti e a tanti conoscenti. Gli amici di Pontorme, ex colleghi di lavoro e vecchi imprenditori della zona che con lui hanno condiviso decenni di attività, personaggi politici e compagni di partito, un pezzo dell'associazionismo sociale empolese e praticamente tutta la dirigenza dell'Asl 11.

A fianco dell'altare maggiore, accanto al sindaco di Empoli Brenda Barnini, amica personale della famiglia e fino a qualche mese fa in giunta comunale insieme alla figlia Lucia, il sottosegretario Luca Lotti, in rappresentanza del Governo e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, l'onorevole Dario Parrini, l'assessore regionale Vittorio Bugli, ex sindaco e nella giunta del quale, dal 1999 al 2002, Foresto Mostardini era presente; poi Gianfranco Rossi, vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, di cui Mostardini fu presidente.

Presente tutti i membri dell'attuale giunta comunale di Empoli, sindaci dell'area, segretari di partito, numerosi assessori e consiglieri comunali empolesi: il presente e il passato. Amici di Foresto, persone che avevano condiviso con lui battaglie politiche, sia dalla stessa parte, ma anche polemiche e diatribe leali dal lato opposto delle sue ideologie. Tutti all'unisono hanno apprezzato la sua onestà, il suo essere vicino al prossimo, sia umanamente sia con atti concreti legati ai suoi tanti ruoli. In tanti gli avevano già fatto omaggio nella sua abitazione in queste ore.

Toccanti le parole che la figlia Lucia, ex assessore ed ex consigliere comunale, a nome anche della sorella Elena, ha voluto dedicare al padre: ha parlato di un uomo che era stato per anni punto di riferimento per tutta la famiglia, ma anche del privilegio di averlo potuto conoscere meglio anche dal lato umano, una volta divenute adulte e ora che la malattia lo aveva reso più fragile e aperto alle 'coccole' di due figlie innamorate.

Un applauso composto ha salutato il discorso di Lucia Mostardini per il padre Foresto e lunga è stata la fila di persone che, colpite da questo lutto natalizio e inatteso, hanno voluto salutare lei ed Elena alla prima panca della cattedrale.

Pubblicato il 26 dicembre 2015

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