La Fiorentina e la paura di diventare grande

Dopo gli acquisti di Pjaca, Lafont e Mirallas in estate, con la contestuale conferma di tutti pezzi pregiati della rosa, tra cui spuntano i nomi di Chiesa, Simeone e Veretout, l’unico e dichiarato obiettivo stagionale della Viola era l’assalto all’Europa. Mentre nelle prime giornate i ragazzi di Pioli avevano fatto intendere di avere a propria disposizione tutti i mezzi per sognare in grande, nelle ultime giornate i toscani hanno dovuto fare i conti con la dura realtà

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Per la Fiorentina, dopo gli interessanti investimenti fatti dapprima nella sessione estiva di calciomercato e in quella invernale poi, quella che si sta per concludere doveva essere la stagione della rinascita. Dopo le buone cose fatte intravedere nel passato campionato, la squadra allenata da mister Pioli era chiamata alla definitiva prova di maturità. Dopo un inizio di campionato che aveva fatto ben sperare tutto l’ambiente della Viola, tuttavia, le cose non sono andate come sperato e, a 10 giornate dal termine del campionato, i gigliati si ritrovano a ricoprire la decima posizione della classifica, con otto punti di distacco dal sesto posto occupato dalla Lazio.

 

Le ambizioni di inizio stagione

Dopo gli acquisti di Pjaca, Lafont e Mirallas in estate, con la contestuale conferma di tutti pezzi pregiati della rosa, tra cui spuntano i nomi di Chiesa, Simeone e Veretout, l’unico e dichiarato obiettivo stagionale della Viola era l’assalto all’Europa. Mentre nelle prime giornate i ragazzi di Pioli avevano fatto intendere di avere a propria disposizione tutti i mezzi per sognare in grande, nelle ultime giornate i toscani hanno dovuto fare i conti con la dura realtà. A causa dei soli due punti conquistati nelle ultime quattro partite di campionato, nonostante lo straordinario rendimento di Federico Chiesa e di Luis Muriel, e complici anche i buoni risultati ottenuti dalle squadre che li precedono in classifica, i viola si sono distanziati dalla zona Europa League e, ad oggi, anche secondo le scommesse sportive, non sono tra i favoriti per il ritorno in Europa. I tifosi, ad ogni modo, sperano che nelle ultime 10 giornate la Viola possa invertire la rotta e, in cuor loro, sperano ancora di dare un senso alla stagione.

 

I problemi della Fiorentina partono dalla difesa

Nelle ultime partite la squadra allenata da mister Pioli ha manifestato dei problemi che, ad inizio stagione, non erano preventivabili né immaginabili. Sino alla conclusione del girone di andata, infatti, i Viola vantavano una delle miglior difese dell’intera Serie A. A partire da gennaio, tuttavia, complice il cambio di modulo e Muriel che ha inevitabilmente stravolto i meccanismi della squadra gigliata, le cose sono radicalmente cambiate e la Fiorentina, nelle ultime cinque giornate, ha subito ben 10 reti, attestandosi come la terza peggior difesa della massima serie e riuscendo a fare meglio solo di Parma e Sassuolo. Un dato che si commenta da solo e che aiuta a comprendere perché, nelle ultime quattro giornate, i ragazzi di Pioli siano riusciti a conquistare solo due punti. I viola non sono ancora riusciti a trovare l’equilibrio di squadra necessario per attestarsi a grandi livelli e ciò ha comportato, inevitabilmente, un netto peggioramento nel rendimento globale e nei risultati.

A 10 giornate dal termine, con otto punti da recuperare sulla Lazio sesta, il sogno di qualificarsi alle coppe europee sembra ormai irrealizzabile. Mister Pioli, dal canto suo, ha già promesso a tutto l’ambiente viola che la sua squadra è pronta a dare battaglia sino all’ultima partita e chissà che non possa riuscire in un'impresa che avrebbe del clamoroso.

Pubblicato il 29 marzo 2019

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