La Street art sbarca a San Gimignano: nei vicoli del centro i graffiti di Blub

Da qualche giorno sono comparsi tra i vicoli del centro storico di San Gimignano alcune piccole incursioni artistiche con carta adesiva applicata sugli sportelli del gas. Il writer, rigorosamente protetto dal suo pseudonimo, si chiama Blub ed è già comparso sui muri di Roma, Firenze e dintorni. Nei suoi lavori alcuni famosi personaggi dell’arte italiana sbirciano i passanti attraverso la loro maschera da sub

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Non è la Manhattan newyorkese con i suoi ethnograffiti di Basquiat, ma la Manhattan del Medioevo con i remake dei classici dell’arte italiana rilessi in chiave subacquea. Più che underground è un’arte underwater, più che periferia spersonalizzata, il setting è uno dei siti Unesco più famosi al mondo.

Da qualche giorno sono comparsi tra i vicoli del centro storico di San Gimignano alcune piccole incursioni artistiche con carta adesiva applicata sugli sportelli del gas. Il writer, rigorosamente protetto dal suo pseudonimo, si chiama Blub ed è già comparso sui muri di Roma, Firenze e dintorni. Nei suoi lavori alcuni famosi personaggi dell’arte italiana sbirciano i passanti attraverso la loro maschera da sub. Sono presenze defilate rispetto alla marea dei turisti che ogni giorno affolla le vie principali del paese, ritratti o dettagli di grandi opere che fanno capolino da finestrelle quadrate delle dimensioni di un oblò. “L’arte sa nuotare” pare intitolarsi il progetto di Blub, che non manca di interrogare il suo pubblico sul senso dei propri interventi. La sfida del graffitaro a San Gimignano sembra quella di far convivere un contesto storico-artistico così solenne con i contributi di un’arte non convenzionale, tendenzialmente estemporanea, che agisce qui e ora senza farsi carico di resistere al tempo e alla strada.

Sono dunque le icone subacquee di Blub specie viventi di un altro habitat, che sanno nuotare mentre noi arranchiamo? O i nostri centri storici un acquario asciutto per umani che a malapena galleggiano? Ci auguriamo che il contributo di questo artista a San Gimignano sia discusso e apprezzato e che nessuno pensi a rimuoverlo in nome di un decoro sterile, che ha cancellato altrove espressioni originali di una creatività personale e globale come quella della street art. Dimostreremo così che sappiamo nuotare... anche controcorrente!

Sara Montagnani e Silvia Serchi

Pubblicato il 29 agosto 2017

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