La vicenda del condannato a morte Derek Rocco Barbabei presso la biblioteca comunale di Tavarnelle

L'autore e il libro saranno al centro della serata-evento, prevista venerdì 26 novembre presso la biblioteca comunale di Tavarnelle, dedicata alla Festa della Toscana 2021, prenderà parte anche Eugenio Giani

 BARBERINO TAVARNELLE
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Un giornalista, una storia, un’intervista che trasformarono la vicenda giudiziaria di un condannato a morte, l’italo americano Derek Rocco Barnabei, accusato di aver violentato e ucciso la fidanzata Sarah Wisnosky e per questo giustiziato dallo Stato della Virginia nel 2000, in un caso internazionale che accese i riflettori sul tema dei diritti umani. Una sentenza che fece insorgere l'opinione pubblica contro la quale si mobilitarono esponenti della politica e il Parlamento europeo fino ai ripetuti appelli di Papa Giovanni Paolo II.

Con Alessandro Milan e il suo ultimo libro “Un giorno lo dirò al mondo”, edito quest’anno da Mondadori, nel quale si ripercorrono i contorni del processo indiziario e l’incontro tra il giornalista, agli inizi della sua carriera, e Barnabei, stretto nel braccio della morte, il Comune di Barberino Tavarnelle celebra la Festa della Toscana, la solenne ricorrenza con la quale la Regione festeggia e ricorda le riforme leopoldine che culminarono con l’abolizione della pena di morte nel 1786.

L’iniziativa, promossa e organizzata dal Comune, patrocinata dalla Regione Toscana, arricchirà di una serata speciale, appuntamento che si inserisce nella stagione letteraria “Bibliopiù”, la biblioteca comunale di Tavarnelle, in programma venerdì 26 novembre alle ore 21.30. Protagonista dell'evento Alessandro Milan, autore del volume, che si confronterà con il pubblico ripercorrendo l’esperienza giornalistica e umana nata dall'inchiesta giudiziaria. Insieme al giornalista, alla sua terza esperienza come scrittore (Mi vivi dentro e Due milioni di baci), il presidente del Consiglio comunale Francesco Grandi, il sindaco David Baroncelli e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Ingresso libero, consentito a chi è munito di Certificazione Verde da Covid-19. La biblioteca comunale Ernesto Balducci è situata in piazza della Repubblica, 35 a Tavarnelle Val di Pesa.

Il libro “Un giorno lo dirò al mondo”

Nel settembre del 1993, a Norfolk (Virginia), le acque del fiume Lafayette restituiscono il corpo senza vita della diciassettenne Sarah Wisnosky. Fin dal principio i sospetti ricadono sul fidanzato, il ventiseienne italo-americano Derek Rocco Barnabei, che, al termine di un processo indiziario durato tre settimane, è condannato a morte per violenza sessuale e omicidio. Barnabei si dichiarò innocente e vittima di un complotto. In molti si mobilitarono contro la sentenza. Intervennero esponenti politici, il Parlamento europeo – che adottò all’unanimità una risoluzione sulla pena di morte citando nel documento il caso Barnabei, definendolo controverso, e chiedendo di commutare la condanna in ergastolo –, persino papa Giovanni Paolo II si unì agli appelli. Tuttavia gli estremi tentativi di bloccare l’esecuzione non sortirono alcun effetto. La Corte suprema rigettò i ricorsi presentati e Derek Rocco Barnabei fu giustiziato in Virginia il 14 settembre 2000. Alessandro Milan, agli inizi della sua carriera in una appena nata Radio24, intervistò più volte Barnabei e collaborò a due straordinarie dirette dal braccio della morte. In queste pagine, Milan fonde la puntualità dell’inchiesta giudiziaria con il racconto autobiografico, perché la vicenda di Barnabei non è per lui solo una prova giornalistica, ma un incontro umano che lo investe e lo segna personalmente. Per vent’anni ha cercato risposte agli interrogativi e ai dubbi sulla verità di Derek, seppure nella convinzione che nessuna risposta possa giustificare la barbarie di una condanna a morte. La pena capitale «è sbagliata, sempre e comunque, anche per chi si è macchiato di un crimine efferato oltre ogni ragionevole dubbio». È soltanto una vendetta, «di Stato, ma pur sempre vendetta».

L’autore

Alessandro Milan (Sesto San Giovanni, 1970) lavora come giornalista da quasi venti anni a Radio24, dove conduce programmi di approfondimento. Autore di Mi vivi dentro (DeaPlaneta, 2018) e Due milioni di baci (DeaPlaneta, 2019), è presidente dell’associazione Wondy Sono Io (wondysonoio.org), impegnata nella diffusione della cultura della resilienza.

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Pubblicato il 23 novembre 2021

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