Le colline da scoprire, a Barberino Val d'Elsa passando da Linari e Sant'Appiano

Complice le belle giornate di sole, perché non cogliere l’occasione per un’immersione nelle verdi onde delle colline della Val d’Elsa?

 VAL D'ELSA
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Un panorama strepitoso per una gita fuori porta, magari in compagnia di amici o persone care, può trasformarsi in un’occasione di svago per ritemprare lo stato d’animo ed i sensi. Per una giornata un po' diversa dal “solito circuito”, ad ammirare le vigne in questo momento nel massimo splendore del verde rigoglioso, in un connubio tra cielo e terra.

Da Poggibonsi nord andando in direzione Certaldo, dopo pochi chilometri troverete sulla destra il bivio per Linari. Si chiamava Linearis in antichità, che voleva significare limite, posto di confine, tra il territorio senese e fiorentino. Di origine medievale, il borgo ed il castello ora sono in fase di recupero edilizio ma si può ammirare la chiesa di Santo Stefano, ed ovviamente il panorama che percorrendo quelle strade viene offerto alla vista.

Passando tra i vigneti, nel giro di pochi chilometri si arriva alla pieve di Sant’Appiano. A fine del 1800 vennero sistemati sul piazzale antistante i resti del battistero crollato a seguito di un terremoto nel 1805, oggi del battistero restano solo quattro pilastri, memori della pianta centrale dell'edificio abbattuto.

Incantevole borgo medievale, il centro storico di Barberino Val d’Elsa dà mostra di sé. Ammirando la vista che a perdita d’occhio va lontano dalla terrazza vicino al parcheggio a sud della città, si imbocca la Porta senese. Si apre così una serie di edifici merlati e portoni di legno, che si dice essere stati edificati con le macerie di Semifonte, in un via vai di stradine e passaggi d’altri tempi. Si arriva poi a Porta Fiorentina che, sebbene non sia più l’originale, fa comunque la sua figura. Proseguendo si incontra la bella chiesa di San Bartolomeo in posizione dominante e si possono ammirare le sinuose forme di vigneti e oliveti.

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Pubblicato il 2 giugno 2020

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