Le opere di Cristiana Bindi protagoniste a San Gimignano

L'esibizione di una giovanissima flautista Lara Coppola e della sua insegnante Sara Ceccarelli ha creato, tra un intervento e l'altro, delle piacevoli "Connessioni sensoriali" fra la musica e la pittura. Donatella Togniaccini, scrittrice e storica dell'arte, ha illustrato l'architettura simbolista di certe opere della pittrice, la gioia apparente rappresentata dalla forza del colore che si traduce in denuncia per il passato che non è più, per il presente che è un battito di ciglia

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Le opere di Cristiana Bindi, poliedrica artista senese, docente e scrittrice, protagoniste dell'evento "Incontro d'arte" che si è svolto a San Gimignano sabato 5 maggio. La Sala Tamagni ha accolto con la consueta eleganza una carrellata di illustri relatori che hanno interpretato il linguaggio semplice ma articolato di "Sconnessioni sensoriali - L'artista reporter del presente". 

Dopo il messaggio di benvenuto dell'Assessore alla Cultura Carolina Taddei, è stata la volta di un videomessaggio del prof. Claudio Strinati del Ministero dei Beni Culturali che ha esaltato la fluidità delle forme, l'armonia dei colori, l'interpretazione del tema della bellezza, a tratti drammatica, nel rapporto uomo-natura. L'esibizione di una giovanissima flautista Lara Coppola e della sua insegnante Sara Ceccarelli ha creato, tra un intervento e l'altro, delle piacevoli "Connessioni sensoriali" fra la musica e la pittura. Donatella Togniaccini, scrittrice e storica dell'arte, ha illustrato l'architettura simbolista di certe opere della pittrice, la gioia apparente rappresentata dalla forza del colore che si traduce in denuncia per il passato che non è più, per il presente che è un battito di ciglia. Mondi fantastici emergono da un caos apparente sotto lo sguardo dell'uomo che cerca di carpirne i segreti, ma l'occhio non cattura le immagini, le insegue. Patrizia Agnorelli, docente e storica dell'arte ha esaltato i soggetti, evocati e solo accennati, che lasciano allo spettatore la libertà di interpretazione di una pittura non figurativa ma comunque concreta. 

«Nell'era in cui le connessioni sono il filo conduttore della nostra esistenza - ha detto la relatrice - è opportuno indagare sulle "Sconnessioni", denunciate da Cristiana Bindi, che l'essere umano ha creato con la natura forzando gli elementi che la governano nel tentativo di dominarla». E a proposito di appello alle coscienze, interessante il riferimento della prof.ssa Agnorelli a Picasso e più precisamente a Guernica che la pittrice, volontariamente o meno, cita in una delle sue opere in esposizione. Luigi Lisi, co-fondatore del Giardino Terapeutico Sottovico, ha raccontato la storia e gli obiettivi di un giardino nato pochi anni fa e che oggi accoglie più di 500 piante succulente provenienti da tutto il mondo attraverso percorsi sensoriali in cui i ragazzi più sfortunati trovano un ambiente favorevole e una natura amica in cui è facile trovare le giuste connessioni. La serata si è conclusa con l'archeologa Elisabetta Ciampoli che ha illustrato il percorso dell'arte dalle sue origini fino all'epoca medievale.  

Antonella Lomonaco         

Pubblicato il 14 maggio 2018

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