Lineatre, nessuna novità per i lavoratori: «Chiediamo l'intervento del prefetto»

La Lineatre1 (società diversa dalla Lineatre, anche se gli amministratori fanno parte della stessa famiglia) a settembre del 2016 ha affittato dalla Lineatre dipendenti, macchinari e magazzino e un capannone accanto ai locali aziendali dove fino a pochi giorni fa si svolgeva l'attività lavorativa. A gennaio di quest'anno, con la messa in liquidazione, è stata nominata una curatrice fallimentare che per prima cosa ha deciso di risolvere anticipatamente il contratto d'affitto

 POGGIBONSI
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Senza lavoro e allo stesso tempo senza la possibilità di andare via, con un'azienda che sarebbe pronta ad assumerli ma non può. La situazione dei lavoratori della Lineatre di Poggibonsi sta diventando paradossale, tanto da richiedere l'intervento straordinario del prefetto. 

Ieri siamo stati davanti ai locali dell'azienda, dove da due giorni i nove dipendenti a rischio licenziamento si trovavano ancora per aspettare di capire quale sarebbe stato il loro destino.

Cosa è successo

La Lineatre1 (società diversa dalla Lineatre, anche se gli amministratori fanno parte della stessa famiglia) a settembre del 2016 ha affittato dalla Lineatre dipendenti, macchinari e magazzino e un capannone accanto ai locali aziendali dove fino a pochi giorni fa si svolgeva l'attività lavorativa. A gennaio di quest'anno, con la messa in liquidazione, è stata nominata una curatrice fallimentare che per prima cosa ha deciso di risolvere anticipatamente il contratto d'affitto. 

«Nonostante ci sia stata da parte della Lineatre1 la proposta di rilevare la Lineatre, facendosi carico di debiti, dipendenti e TFR, l'offerta non è stata accettata - ha spiegato Daniela Miniero della Fillea Cgil di Siena - Il 30 settembre i lavoratori sono tornati in capo in forza alla Lineatre perché si chiudeva il contratto di affitto e dovevano essere licenziati. Dopo mesi di silenzio, c'è stato un incontro con la curatrice che non ha portato a nulla. La Lineatre1 è un'azienda sana, che negli ultimi tre anni ha chiuso il bilancio in positivo, che vorrebbe poter dare continuità all'attività lavorativa ma non può assumere i dipendenti se questi non vengono licenziati».

Nessuna novità

Ieri mattina, questi erano gli accordi, la curatrice avrebbe dovuto presentarsi con le lettere di licenziamento. Ma così non è stato e i lavoratori hanno deciso allora di appellarsi al prefetto. Macchinari e magazzino finiti nel fallimento sono materialmente collocati in questi locali aziendali che non sono né della Lineatre, né della Lineatre1 ma di un terzo soggetto privato. «Ha detto che sarebbe venuta a portare le lettere di licenziamento e a prendere le chiavi dei locali, ma probabilmente si sarà informata e avrà visto che i locali non sono nel fallimento», ci raccontano i lavoratori. Si tratta di nove persone che si ritrovano in mezzo a una strada, tutti dipendenti dell'azienda valdelsana da tantissimo tempo, alcuni da circa trent'anni, mentre il più giovane da quasi dieci.

La sensazione è si voglia in qualche modo ostacolare l'attività lavorativa della Lineatre1.

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 2 ottobre 2019

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