Marta Pace di Colle di Val d'Elsa a Roma come ambasciatrice di The ONE Campaign per il G20

I giovani ambasciatori di The ONE Campaign sono stati a Roma per chiedere ai leader del G20 di concretizzare i loro impegni per porre fine alla pandemia

 MARTA PACE
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Marta Pace, giovane ambasciatrice di The ONE Campaign di Colle di Val d’Elsa, si è recata a Roma con altri attivisti per svolgere azioni di campagna per le strade della città, chiedendo ai leader del G20 di agire sulla duplice crisi sanitaria e economica perché solo una risposta globale metterà fine alla pandemia.

Marta Pace afferma: “Questa crisi ha colpito tutti, ma l’utilizzo di due pesi e due misure nella risposta alla stessa, ha posto i paesi a basso-medio reddito in una situazione di svantaggio. In questo momento miliardi di persone in tutto il mondo vedono la promessa di un vaccino, ma non l'opportunità di riceverlo. Ecco perché agisco per aumentare la consapevolezza sulla necessità urgente di ottenere vaccini senza distinzioni di confini”. Il messaggio è giunto al Vertice dei Capi di Stato e di Governo del G20, svoltosi nelle giornate del 30 e del 31 ottobre. I leader delle 20 maggiori economie hanno concluso la due giorni di discussioni in cui la risposta alla pandemia e il cambiamento climatico hanno dominato l'agenda. Marta aggiunge: “L’approvazione dell’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione globale entro settembre 2022 è un passo avanti, ma non abbastanza. Mi aspettavo dal gruppo dei 20 più ambizione e concretezza per poter porre fine a questa pandemia: le parole non sconfiggeranno il virus. La portata della crisi che abbiamo davanti richiede maggiore velocità, ambizione e leadership da parte delle 20 economie più potenti. Ed il fallimento nella risposta grava sulle spalle della nostra generazione”.

Il gruppo dei 20 si è impegnato a ridistribuire 100 miliardi di diritti speciali di prelievo ai paesi più vulnerabili e di mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei due gradi e di perseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali. Ma nessun impegno italiano è stato annunciato per il finanziamento dell’ACT-Accelerator, uno strumento che garantisce la distribuzione di vaccini anti COVID-19 e trattamenti medici in ogni parte del mondo.

Martina Nuti, referente ONE per l’Italia, ha dichiarato: “Il G20 non è stato in grado di mettere in campo azioni concrete necessarie per affrontare la pandemia. Comunque è importante vedere la Presidenza Italiana fare progressi verso una ripresa che sia veramente globale. Non si può negare l’impegno dell’Italia sul finanziamento per il clima, tuttavia, ci aspettavamo un'ambizione finanziaria ancora maggiore per lo strumento internazionale ACT-A, e una condivisione aggiuntiva di dosi che avrebbero potuto accelerare la fine della pandemia ovunque.

Rispetto alla risposta economica, accogliamo l’impegno dell’Italia di riassegnare il 20% della sua allocazione di Diritti speciali di Prelievo ai paesi che più ne hanno bisogno. E' importante vedere la Presidenza Italiana fare progressi verso una ripresa che sia veramente globale. Quello dell’Italia è un investimento intelligente poichè non usciremo dalla pandemia e non risaneremo l’economia mondiale finché non ci sarà una risposta economica coordinata di tutti i paesi delle economie avanzate” ha affermato poi: “Sono molto contenta e orgogliosa di poter contare sul supporto dei nostri giovani ambasciatori in questa battaglia per porre fine alla pandemia. Il messaggio che trasmettono ai loro rappresentanti politici è molto chiaro: non possiamo permetterci l’inazione perché il prezzo da pagare per tutti noi e per le future generazioni sarà molto alto”.

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Pubblicato il 2 novembre 2021

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