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Marta Pace, giovane attivista di Colle, ai Deputati: ''Garantire ripresa equa post covid''

Marta Pace, attivista locale e Giovane Ambasciatore di ONE di Colle di Val d'Elsa, è a Roma per partecipare all'audizione alla Camera dei Deputati presso il Comitato Permanente sull'attuazione dell'Agenda 2030 e degli OSS della Commissione Affari Esteri, tenutasi ieri mattina

 MARTA PACE
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Marta Pace, attivista locale e Giovane Ambasciatore di ONE di Colle di Val d’Elsa (Siena), è a Roma per partecipare all’audizione alla Camera dei Deputati presso il Comitato Permanente sull'attuazione dell'Agenda 2030 e degli OSS della Commissione Affari Esteri, tenutasi ieri mattina.

Alla vigilia del vertice sulle relazioni tra Unione Africana e Unione Europea che si terrà il prossimo 17 e 18 febbraio, Marta ha esortato i propri rappresentanti istituzionali ad utilizzare tutti i mezzi e le risorse a disposizione per sconfiggere il virus, creando le basi per un partenariato strategico più profondo tra i due continenti.

Marta, nel suo intervento, è stata affiancata dalla volontaria italiana Marta Pace, Tonny Silas e Eniola Oladipo, due attivisti nigeriani, per ricordare all’aula quanto sia indispensabile ripensare le relazioni tra i due continenti e quanto, un nuovo partenariato tra Africa ed Europa sarà cruciale per affrontare le principali questioni globali che riguardano i cittadini di entrambi i continenti - dall'emergenza climatica all'instabilità e alla lotta contro le future pandemie.

A conclusione dell’intervento, Marta ha dichiarato:I leader mondiali hanno promesso un serio impegno per fare sì che il 2022 sia l’anno di svolta nella lotta alla pandemia. Purtroppo, però, le promesse non hanno mai salvato vite, né tantomeno risollevato economie all’orlo del baratro: abbiamo bisogno di azione.

Per questo, a due anni dall’inizio della pandemia, chiediamo ai nostri rappresentanti istituzionali e al nostro governo utilizzare tutte le risorse a disposizione per sconfiggere il COVID-19 e di rafforzare la loro cooperazione, in particolare tra Europa e Africa. In quanto giovani, chiediamo di essere ascoltati e inclusi nelle discussioni che riguardano la ripresa post-pandemica. Abbiamo sacrificato molto negli anni scorsi, abbiamo il diritto di dire la nostra su come uscire da questa crisi e costruire società più resilienti e giuste in cui vivere, perché ne va del nostro futuro”.

Martina Nuti, manager per l’advocacy e le politiche di ONE Italia, ha dichiarato: “Oggi queste giovani attiviste si stanno battendo per un mondo che, al di là di divisioni nazionali, agisca fianco a fianco per porre fine alla pandemia e garantire una ripresa che non lasci indietro nessuno.  I leader politici devono ascoltare il loro appello: la ricostruzione delle nostre società ed economie post-COVID-19 riguarda questi giovani cittadini e cittadine che hanno le idee molto chiare sul futuro che vogliono: un mondo equo, sostenibile e senza povertà estrema”.

Nuti ha aggiunto: “Omicron è un campanello d'allarme per i nostri leader. Abbiamo bisogno di un piano globale per controllare il virus, o ci troveremo a vivere in un mondo dominato dal COVID-19 anche nel futuro. Se le tendenze attuali continuano, la Nigeria non vaccinerà il 70% della popolazione fino al 2044, la Tanzania non raggiungerà l'obiettivo fino al 2104 e il Burundi fino al 3214. I leader mondiali devono prendere misure urgenti per mantenere le promesse fatte, consegnare i vaccini più velocemente e in modo trasparente e concordare un piano di risposta economica mondiale equo e giusto, che funzioni per tutti”.

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Pubblicato il 21 gennaio 2022

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