Mauro Biani presenta a Poggibonsi 'La banalità del ma'

Il noto vignettista sarà alla Sala Set del Politeama sabato 12 ottobre, alle ore 17.30, per dialogare insieme ad Alessandro Fo, Valentina Serafini e Dario Ceccherini

 POGGIBONSI
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“Come siamo diventati così miserabili? Come ha fatto un popolo di migranti, di persone costrette a fuggire a milioni dalla fame, dalla povertà, dalla guerra, o semplicemente di persone alla ricerca di migliori opportunità, a diventare così cinicamente insensibile, quando non apertamente ostile e rancoroso, nei confronti di chi sta subendo oggi un destino persino peggiore di quello dei nostri antenati? Le migrazioni, il razzismo, la paura, la violenza. Questi anni di grande transizione sembrano aver trasformato in normale, persino banale, ciò che solo pochi anni fa avremmo trovato folle, orrendo”.

Questo si legge nella quarta di copertina de La banalità del ma, il libro di Mauro Biani uscito quest'anno per People Tracce, il cui titolo rimanda al saggio di Hannah Arendt. Una raccolta delle migliori vignette degli ultimi tre anni, accompagnata da alcune inedite nelle quali emerge la vena amara, poetica, ironica e pungente che caratterizza l'illustratore.

Il noto vignettista sarà alla Sala Set del Politeama di Poggibonsi sabato 12 ottobre, alle ore 17.30, per dialogare insieme ad Alessandro Fo, Valentina Serafini e Dario Ceccherini

L'iniziativa è organizzata dall'associazione La Scintilla, in collaborazione con Olivia Libreria Bistrot, e fa parte della rassegna "Esseri umani, essere umani".

L'autore

Mauro Biani è vignettista, illustratore, scultore. È inoltre educatore professionale con ragazzi diversamente abili mentali, presso un centro specializzato. È disegnatore satirico per Manifesto ed Espresso e collabora con “i Siciliani“ e ”Azione Nonviolenta“, “Courrier International”, “Der Spiegel”, “Le Monde”.
Nel 2007 ha ricevuto il premio Satira Forte dei Marmi. Ha inoltre vinto il concorso Una vignetta per l'Europa nel 2011, organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, e nel 2012 a Sansepolcro (Arezzo) ha ricevuto il Premio Nazionale Nonviolenza.

I suoi libri sono Come una specie di sorriso (Stampa Alternativa, 2009), Chi semina racconta. Sussidiario di resistenza sociale (Edizioni Altrinformazione, 2012), Tracce migranti (Edizioni Altrinformazione, 2015) e La banalità del ma (People, 2019).

Pubblicato il 30 settembre 2019

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