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Mercantia sostiene il docu-film sul grande Barnelli: prosegue il crowdfunding

In Germania, Barnelli raggiunse giovanissimo un successo musicale ma anche televisivo nella scena pop-rock tedesca, con il polistrumentista Walter Westrupp ed il duo 'Witthüser & Westrupp'; tuttavia preferì lasciare il mondo dello show-business, con i suoi meccanismi, per dedicarsi alla musica di strada. Formò quindi con un altro one man band, il violinista Hans Otto Richter, il duo Otto e Barnelli, ed arrivato in Italia fu di nuovo sotto la lente della tv - stavolta d'autore - grazie a Renzo Arbore, che li portò a 'L'Altra Domenica' e nel film 'Il Pap'occhio'. Ma dopo poco, preferì ancora una volta il ritorno al contatto diretto con il pubblico e alla libertà della strada

 CERTALDO
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Prosegue la raccolta fondi attraverso la piattaforma produzionidalbasso.com per realizzare un documentario sul grande Bernd Witthüser, al secolo “Barnelli”, l’eclettico artista di strada scomparso il 4 agosto 2017, noto ai più per la partecipazione a “L’altra domenica” di Renzo Arbore con il celebre duo “Otto e Barnelli”.

Lanciato a primavera, il crowdfunding - promosso dall’artista Serena Galella - è stato prorogato fino al 24 febbraio 2020 ed è sostenuto anche da Mercantia, Festival Internazionale del Quarto Teatro, che a Barnelli dette il premio alla carriera “Chiodo d’Oro” nel 2012 e lo ospitò più volte, sia come solista che con il duo “Otto e Barnelli”.

«Ho avuto il privilegio di conoscere da vicino Bernd con la consapevolezza di aver incontrato una persona straordinaria – spiega Serena Galella, che con Barnelli ha condiviso anche una parte importante della propria vita – era unico, con un'energia e una forza fuori dal comune e coerente con le sue scelte: fare il musicista, farlo in strada e vivere in armonia con la natura. Raccontare la sua storia vuol dire raccontare una scelta: quella dell’arte di strada fatta non come ripiego, ma come scelta di vita autentica ed alternativa allo show business».

In Germania, Barnelli raggiunse giovanissimo un successo musicale ma anche televisivo nella scena pop-rock tedesca, con il polistrumentista Walter Westrupp ed il duo “Witthüser & Westrupp”; tuttavia preferì lasciare il mondo dello show-business, con i suoi meccanismi, per dedicarsi alla musica di strada. Formò quindi con un altro one man band, il violinista Hans Otto Richter, il duo Otto e Barnelli, ed arrivato in Italia fu di nuovo sotto la lente della tv – stavolta d’autore – grazie a Renzo Arbore, che li portò a “L'Altra Domenica” e nel film “Il Pap'occhio”. Ma dopo poco, preferì ancora una volta il ritorno al contatto diretto con il pubblico e alla libertà della strada. E dopo 27 anni di successi come “Otto & Barnelli”, Bernd “Barnelli” Witthuser tornò a lavorare come solista, vivendo circa 40 anni in Italia.

Perché oggi realizzare un documentario sulla sua vita? La risposta è molto semplice. Documentare la scelta di essere artisti di strada per testimoniare una scelta artistica autentica, la strada non come soluzione di emergenza, ma come scelta. Un’idea di arte condivisa da Mercantia, che invita tutti – anche cogliendo l’occasione delle festività, tempo di regali – a sostenere il progetto disponibile online al link www.produzionidalbasso.com/project/bernd-barnelli-witthuser-il-documentario fino al 24 febbraio 2020.

Pubblicato il 17 dicembre 2019

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