Montaione e l'autenticità: servizio della tv pubblica olandese NPO2

A guidare Rick Nieman nel borgo valdelsano ci ha pensato Sirio Bini, che ha vissuto nella località montaionese fin da quando aveva 6 anni. Caselfalfi era un luogo che stava scomparendo nel tempo, soggetto come molti altri a partire dagli anni Sessanta a un inesorabile processo di spopolamento. Poi, nel 2007, la multinazionale tedesca TUI AG ha deciso di investirci e di acquistare la proprietà per ridare nuova vita a un’area che comprende più di 1.100 ettari suddivisi tra vigne, oliveti, boschi e una riserva di caccia

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Un servizio dedicato alla Toscana e, in particolare, alla capacità di coniugare turismo di massa e autenticità. È quello che è andato in onda due domeniche fa sul canale della televisione pubblica olandese NPO2, condotto da Rick Nieman, uno dei giornalisti televisivi olandesi più famosi, e che fa parte di un programma che parla dell'Italia. Dopo Cortona e prima di Castiglion Fiorentino, il giornalista fa tappa a Montaione e precisamente a Castelfalfi. Il reportage è stato girato a inizio luglio 2018, in concomitanza con la festa della Filarmonica Donizetti e la presenza della fanfara dei bersaglieri.

A guidare Rick Nieman nel borgo valdelsano ci ha pensato Sirio Bini, che ha vissuto nella località montaionese fin da quando aveva 6 anni. Caselfalfi era un luogo che stava scomparendo nel tempo, soggetto come molti altri a partire dagli anni Sessanta a un inesorabile processo di spopolamento. Poi, nel 2007, la multinazionale tedesca TUI AG ha deciso di investirci e di acquistare la proprietà per ridare nuova vita a un’area che comprende più di 1.100 ettari suddivisi tra vigne, oliveti, boschi e una riserva di caccia.

«Ci sono molte città fantasma qui nei dintorni - ha detto durante il servizio l'amministratore delegato della tenuta, Gerardo Solaro Del Borgo -. TUI ha deciso di comprarne una per vedere se avrebbe potuto trasformare una città fantasma in un resort. Siamo in un'area molto particolare, perché non siamo nel Chiantishire, come direbbero gli inglesi, ma in una parte della Toscana che è posizionata molto bene, perché siamo tra Siena, Firenze e Pisa, esattamente nel mezzo. Il Chianti è un posto adorabile, ma non molto facile da raggiungere. Quest'area della Toscana non è stata "rovinata" dal turismo di massa ed è ancora autentica. I paesi hanno ancora una vita all'interno, non si basano solo sul turismo, ma anche sull'agricoltura, sulla cultura e sulle tradizioni. Siamo in una zona della Toscana che è ancora originale».

«Fare qualcosa di finto sarebbe stato improprio - ha aggiunto -. Se costruisci qualcosa di nuovo deve essere nuovo, non puoi pretendere che sia vecchio. Abbiamo dovuto trovare il giusto equilibrio tra i bisogni delle persone e la conservazione dell'autenticità».

«Il tema del mantenimento di una autenticità e della perdita di identità (connessa allo spopolamento della frazione) sono questioni che fanno dibattere - ha commentato il sindaco Paolo Pomponi -. E su questo ognuno ha una sua idea. Limitandosi alla sola Toscana si potrebbero fare molti esempi di questo tipo, anche molto famosi a livello internazionale (ad esempio, se pur non citata nel servizio, potremmo domandarci se San Gimignano ha saputo mantenere una sua autenticità e identità e forse non tutti avremmo la stessa opinione)».

«Da parte mia ringrazio Rick Nieman - ha concluso - per avermi consentito di esprimere un altro basilare concetto, rispondendo alla domanda su chi fosse il “capo” a Castelfalfi, ho sottolineato che chiunque oggi o domani, così come ieri, volesse investire e “trasformare” il nostro territorio ne deve rendere conto non tanto al Sindaco ma ai 3.700 montaionesi».

Pubblicato il 13 marzo 2019

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