Montaione, si presenta l'ultimo lavoro dell'architetto Massimo Tosi

Quattro tavole, con una nota storica di Rino Salvestrini, arricchite da alcuni bellissimi acquerelli che raffigurano luoghi simbolo di Montaione

 
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Si chiama "Montaione - Una storia di castelli e luoghi santi nel cuore della Toscana" l’ultimo lavoro dell’architetto Massimo Tosi che verrà presentato sabato prossimo, il 27 gennaio. L’appuntamento è alle ore 18.00 nel Palazzo Pretorio, sede del Museo Civico.

Quattro tavole, con una nota storica di Rino Salvestrini, arricchite da alcuni bellissimi acquerelli che raffigurano luoghi simbolo di Montaione. Tra questi il Palazzo Pretorio, la Chiesa di San Regolo, Tonda, il Centro Sorico, una vista sulla Valdelsa, il Castello di Castelfalfi e la Gerusalemme di San Vivaldo.

«Delle vere opere d’arte che Massimo ha realizzato per Montaione - commenta il primo cittadino Paolo Pomponi su Facebook -, così come ha fatto per tanti altri comuni, dedicandosi da anni, con grande passione e professionalità, a riprodurre con attenzione certosina antichi borghi, edifici storici e monumenti ormai scomparsi».

«Massimo - aggiunge - rappresenta uno dei pochi “architectural designer” italiani, custodi di questa particolarissima arte. Siamo particolarmente orgogliosi che abbia accettato di realizzare questo lavoro anche per Montaione, un lavoro che, come sempre, sa trovare la puntualità della ricostruzione e il potere dell’evocazione».

L’Amministrazione comunale di Montaione ha voluto far documentare a Massimo alcuni dei luoghi e edifici più importanti del territorio con acquarelli che accendono l’immaginazione di chi li osserva e, data la loro bellezza, fanno sorgere il desiderio di ritrovarsi nei luoghi raffigurati.

«Per noi che qui siamo nati e viviamo – dice ancora il sindaco -, posare l’occhio su queste tavole è come ritrovare più nitido e vivo il senso delle nostre radici. Suggerisco a tutti di dare una lettura al testo di Rino Salvestrini (“I luoghi della fede a Montaione") dove sono minuziosamente riportate informazioni sui luoghi sacri (chiese, cappelle anche private, tabernacoli, oratori e ogni testimonianza di fede) consacrati e sconsacrati, esistenti o ridotti a ruderi o scomparsi».

Montaione è una terra di castelli, alcuni dei quali ormai distrutti (ad es. Montaione stesso, Castelfalfi, Camporena, Pietrina, Barbialla, Vignale, Tonda, Figline) e di luoghi santi, luoghi della fede. Ce ne sono veramente tanti, in alcuni casi sconosciuti anche a molti montaionesi. 

Pubblicato il 21 gennaio 2018

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