Morta nell'attentato di Kabul la giovane marine della foto con il neonato in braccio

Nella lista dei caduti diramata dal Pentagono i nomi delle vittime, tutte giovanissime, cadute nell'attentato di giovedì. Nicole Gee aveva 23 anni

 ATTENTATO A KABUL
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"I love my job" (Amo il mio lavoro). Poche, forti, determinate e sincere parole scritte sotto una foto pubblicata su Instagram dal sergente Nicole Gee, 23enne scomparsa in seguito all'attentato vicino all'aeroporto di Kabul. Questo scatto era stato condiviso in tutto il mondo, diventato in qualche modo un simbolo di tutto quello che sta succedendo in Afghanistan.

Nello scatto la giovane donna, ritratta senza. l'elmetto, culla un neonato afghano uno di quei tanti bimbi passati attraverso una barricata nelle mani dei marines americani per un futuro migliore, non fatto di paura. La. foto è particolarmente eloquente: il sergente Gee si mostra per tutto quello che è un essere umano, una donna; e per quello che sarebbe potuto essere, una mamma. 

Nicole era giovanissima, come del resto gli altri suoi commilitoni caduti nell'attentato di giovedì scorso nei pressi dell'aeroporto di Kabul. Lavorava ispirata da Dio, racconta. su Facebook il capitano Karen Holliday, era sempre in cerca di donne e bambini da salvare, in quella folla che già odorava di morte. Il sergente Susan Gee non ce l'ha fatta ma resta, seppur in un fotogramma diffuso sui social, la sua profonda umanità.

Stefano Calvani

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Pubblicato il 29 agosto 2021

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