Nasce il Consorzio Vino Toscana. Cesare Cecchi è il presidente

Toscana è un brand di grande valore nel panorama internazionale e pertanto è molto appetibile. Senza un organismo di tutela non è possibile proteggere il nome Toscana, perché i produttori da soli non sarebbero in grado di contrastare i numerosi tentativi di utilizzo, anche fraudolento, che vengono registrati nel mondo. «C’è la reale necessità di gestire e tutelare il vino Toscana, riferimento geografico di grande importanza nel panorama della produzione vitivinicola nazionale e internazionale - ha detto il presidente Cesare Cecchi»

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E' nato il Consorzio Vino Toscana, costituito ieri dall'assemblea dei produttori del vino IGT Toscana riunitasi a Firenze, trasformando l'Ente Tutela Vini di Toscana. Si tratta di un ulteriore passo che i produttori hanno voluto fare dopo l’assemblea del 13 marzo, che ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2019-2021.

Il Consiglio di Amministrazione ha già scelto quale presidente Cesare Cecchi, produttore con l’azienda Cecchi di Castellina in Chianti. Mentre per la direzione ha scelto Stefano Campatelli, attualmente direttore del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano (impegno quest’ultimo che mantiene).

La realtà produttiva del vino Toscana è la seconda in termini di produzione media annua in Toscana e per le caratteristiche del suo disciplinare di produzione ha permesso la nascita e lo sviluppo di vini di grande qualità e di rilievo mondiale, associati ad un territorio considerato di grande fascino.

Toscana è un brand di grande valore nel panorama internazionale e pertanto è molto appetibile. Senza un organismo di tutela non è possibile proteggere il nome Toscana, perché i produttori da soli non sarebbero in grado di contrastare i numerosi tentativi di utilizzo, anche fraudolento, che vengono registrati nel mondo.

«C’è la reale necessità di gestire e tutelare il vino Toscana, riferimento geografico di grande importanza nel panorama della produzione vitivinicola nazionale e internazionale - ha detto il presidente Cesare Cecchi -. Con questo ulteriore deciso passo abbiamo inteso creare un organismo in grado di accogliere tutte le realtà grandi e piccole, singole e aggregate, che operano nella filiera produttiva del vino Toscana IGT; auspichiamo che tutti i produttori operanti nel settore vitivinicolo della Toscana possano riconoscersi in questo Consorzio per sviluppare insieme tutte quelle azioni finalizzate ad ottenere le migliori soddisfazioni dal loro lavoro».

Pubblicato il 11 giugno 2019

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