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Nel tempo tutto resta: il ''ragazzo nell'ombra'' racconta il suo primo libro

Abbiamo fatto due chiacchiere con Josuele Di Grazia, il giovane autore 23enne, che su Instagram ha già raggiunto quasi 50mila follower

 JOSUELE DI GRAZIA
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Ciao Josuele, raccontaci qualcosa di te

"Ciao! Mi chiamo Josuele Di Grazia, ho 23 anni e vivo a Certaldo, un piccolo paese in provincia di Firenze. Sono un operaio, vivo da solo e sono volontario da tre anni alla Misericordia di Certaldo".

Quando hai iniziato a scrivere?

"Ho iniziato a scrivere a 16 anni in modo casuale, attraverso Tumblr. Un giorno poi ho comprato una biro in un tabacchi e ho iniziato a scrivere su un quaderno. È stato un mezzo per tirare fuori ciò che avevo dentro. Infatti, due anni fa ho scritto un primo libro, “Il ragazzo nell’ombra” ma fu rifiutato. Non ci rimasi male ma continuai a scrivere sulla mia pagina Instagram “Il ragazzo nell’ombra’, in cui scrivevo tutti i miei pensieri. Adesso ho quasi 50 mila follower. Non me lo sarei mai aspettato".

Come nasce questa pagina?

"Scrivere per me equivale a dare voce a chi non ce l’ha. Nell’ombra perché la scrittura mi permette di essere me stesso, senza maschere. La pagina fu aperta nel 2017 ma poi l’ho eliminata perché non amavo molto i social. Poi ho capito che era necessario per me trasmettere i miei pensieri agli altri e l’ho riaperta nel 2018. Per me scrivere è un’ancora. La tecnologia quindi mi ha permesso di avvicinarmi agli altri".

Com’è stato scrivere un libro e vederlo pubblicato?

"Ho la terza media e questo dice tutto. Ma circa un anno fa ho avuto l’onore di conoscere un uomo di 60 anni di Firenze grazie al quale ho scoperto tutti gli scrittori della letteratura classica: Balzac, Hugo, ecc. Mi hanno insegnato a scrivere. Non mi reputo scrittore, mi piace essere realista, scrivere ciò che è la vita. Posso solo piangere dalla felicità per questo traguardo che non avrei mai pensato di poter raggiungere. Nel frattempo, sto già scrivendo un altro libro. Ho cercato di esprimere la mia storia per mostrare agli altri che tutti soffrono".

Viola Falchi

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Pubblicato il 21 febbraio 2021

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