Nicola Borri, candidato sindaco del centrodestra di Gambassi: «Il paese è abbandonato e senza cura»

«Il paese è abbandonato e senza cura da parte della principale Istituzione: chiari esempi sono l’arredo urbano e la manutenzione del centro storico. Il parco, poi, residuo di una gloriosa ed antica villa, è carente di illuminazione, così come il centro storico che, nella latitanza degli interventi comunali, presenta muri bisognosi di interventi, gronde rotte, fili e tubi senza ordine, porte e portoni in pessimo stato»

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«Nella vita i confronti sono importanti. Un’amministrazione comunale seria dovrebbe guardarsi intorno, imparare da realtà migliori, ed intervenire di conseguenza. A Gambassi Terme non succede. O meglio, succede solo per questioni politiche, targate Pd, estranee al benessere dei cittadini. Il paese è abbandonato e senza cura da parte della principale Istituzione: chiari esempi sono l’arredo urbano e la manutenzione del centro storico. Il parco, poi, residuo di una gloriosa ed antica villa, è carente di illuminazione, così come il centro storico che, nella latitanza degli interventi comunali, presenta muri bisognosi di interventi, gronde rotte, fili e tubi senza ordine, porte e portoni in pessimo stato». Con queste parole comincia la nota stampa inviata alla redazione da Nicola Borri, candidato sindaco per le prossime Amministrative di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

«La mancanza di interesse del Comune è evidente già a partire dalle aiuole di ingresso al paese, per continuare, poi, con vasi e piante secche non manutenute - ha aggiunto -. La politica dell’attuale amministrazione è stata quantomeno improntata a trascuratezza. Gestire una comunità vuol dire navigare, non galleggiare! Ciò che dovrebbe essere un fiore all’occhiello (leggasi: attrazione turistica) ha l’amaro sapore della trascuratezza e della disattenzione da parte di chi dovrebbe esistere (il Comune) proprio per prendersene cura. I mille rivoli di soldi pubblici delle inutili e costose sagre, onnipresenti quasi tutto l’anno e che recano ormai solo nocumento alla gente di Gambassi Terme, hanno finito per ridurre quasi al silenzio il famoso Palio di fine Agosto, la vera festa di tradizione popolare, che nell’ultima edizione ha toccato il fondo, appiattita a micro festicciola paesana. La mostra mercato, parte integrante e fondamentale del Palio, è praticamente ridotta al nulla».

«Non posso esimermi, infine, da candidato sindaco, dall’interrogarmi sul ruolo della Proloco: cosa produce di fatto, alla luce di quanto sopra? Ma soprattutto, produce le decine di migliaia di euro che costa, in un’ottica di efficienza e non di spreco? E’ l’ora di respirare aria nuova a Gambassi Terme e mandare a casa una politica vecchia di settanta anni».

Pubblicato il 11 maggio 2019

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