Norma Soldi, la fotografa di Colle di Val d'Elsa che viaggiava in Vespa

Derisa per aver scelto una carriera per soli uomini, Norma viene ricordata tutt'oggi come la prima fotografa ad aver fatto di una passione un lavoro. Viaggiava a cavallo di una Vespa, con la sua Rolleiflex al collo, pronta ad immortalare la quotidianità e la vita sociale dell’epoca. Perché questo faceva Norma: raccontare con la fotografia il mondo del secondo dopoguerra, quando le persone ricominciavano ad uscire e a volersi bene come una volta

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​Norma Soldi (2 giugno 1913 - 6 gennaio 1998) è stata la fotografa di Colle che insieme a Ferro Buzzichelli ha raccontato per anni il paese e i volti colligiani. 

Derisa per aver scelto una carriera per soli uomini, Norma viene ricordata tutt’oggi come la prima fotografa ad aver fatto di una passione un lavoro. Viaggiava a cavallo di una Vespa, con la sua Rolleiflex al collo, pronta ad immortalare la quotidianità e la vita sociale dell’epoca. Perché questo faceva Norma: raccontare con la fotografia il mondo del secondo dopoguerra, quando le persone ricominciavano ad uscire e a volersi bene come una volta.

Dall’archivio fotografico di Norma si respirano gli odori delle case povere di campagna, il dolore per la perdita di un figlio, ma soprattutto si percepisce la voglia di un futuro migliore, lontano dai bombardamenti. Un futuro di pace, come la parola che spesso appare nelle sue fotografie. All’interno dello studio, prima in Via Garibaldi e poi in piazza Arnolfo, Norma allestiva una vera e propria scenografia, disegnando su un telo bianco lo sfondo della fotografia. Instaurava un rapporto stretto con i propri soggetti, un rapporto quasi di fiducia che permetteva di scattare anche fotografie di nudo, all’epoca ritenute disdicevoli. Poi, dopo aver scattato, Norma trascorreva ore a ritoccare con china e matita le fotografie, cercando le ombre e le luci pù giuste.

«Si sentiva fotografa e non accettava consigli da nessuno», ci ha raccontato Giampiero Muzzi, al quale Norma consegnò tutto il suo archivio fotografico.
Con coraggio ha immortalato la vita dei colligiani, raccontando la politica e gli ambienti di lavoro, i funerali e i matrimoni, sempre con passione e autenticità. Alla Biblioteca comunale "M. Braccagni" di Colle di Val d'Elsa è disponibile il volume "Norma Soldi fotografa", realizzato in occasione dell'omonima mostra, curata da Giampiero Muzzi, che si è tenuta negli spazi dell'ex esattoria comunale in Piazza Arnolfo nel 2010 (da cui sono tratte le foto sotto).

A Norma, con una delibera del 23 maggio 2018, è stata intitolata una via nella nuova lottizzazione dell'area urbana de Le Grazie, nel Comune di Colle.

Ambra Dini
unacosapiccolamabuonaa.blogspot.com

Pubblicato il 7 maggio 2019

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