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Nuove telecamere per una videosorveglianza sempre più estesa

Grazie al cofinanziamento della Regione Toscana saranno installati altri 27 occhi elettronici per un totale di 146. Saranno controllate le porte d'accesso alla città

 POGGIBONSI
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Grazie al cofinanziamento della Regione Toscana sarà possibile coprire sei ulteriori aree di ripresa con un totale di ventisette telecamere in più collocate in alcuni dei principali snodi viari. “Andiamo avanti nel nostro percorso di rafforzamento progressivo della videosorveglianza,  anche in questo caso grazie ad un ulteriore cofinanziamento della Regione Toscana sulla sicurezza urbana – dice il sindaco David Bussagli – Un potenziamento progressivo delle telecamere utile a concretizzare passo dopo passo l’obiettivo condiviso con le forze dell’ordine di monitorare le porte d’accesso alla città”. Da un confronto avviato nei primi mesi dell’anno 2018 con le Forze dell’Ordine presenti sul territorio, a partire da Polizia di Stato e Carabinieri, finalizzato alla definizione congiunta delle aree sensibili e dei bisogni evidenti per migliorare il controllo del territorio, è stato condiviso l’intento di giungere, per progressive fasi, a cinturare il perimetro urbano utilizzando telecamere di contesto unitamente a telecamere per la lettura targhe in alcune postazioni di particolare strategicità.

Dalla Ragione Toscana arrivano 25mila euro


Il progetto in questione rappresenta la quarta fase di implementazione ed è stato cofinanziato con contributo regionale di 25mila euro (costo totale oltre 36mila). Le nuove aree di ripresa saranno sei e interessano i maggiori nodi di accesso alla città o la principale viabilità cittadina. Le ventisette telecamere saranno installate a Drove (fra la rotatoria sr2 e il raccordo Autopalio), Pancole (fra via delle Pancole e via Monte Rosa), Chianti (fra via del Chianti e via delle Mimose), termovalorizzatore (tra la rotatoria sp1 e via Val d’Aosta), Borgaccio (fra via Borgaccio e Salceto) e viale  Garibaldi. In quest’ultimo caso la videosorveglianza sarà posizionata, sempre in accordo con le Forze dell’Ordine, lungo un percorso pedonale di ampio utilizzo, dove sono stati riscontrati fenomeni di danneggiamento e vandalismo associati ad altri reati. “La definizione delle aree sensibili è conseguenza di molteplici aspetti e si lega ormai in maniera strutturale, e anche formalizzata dal patto firmato in Prefettura, all’analisi condivisa da tutti i soggetti preposti alla tutela della sicurezza. Le telecamere attualmente sono 119 e diventeranno 146, strumenti utili a prevenire ma anche a  supportare le Forze dell’Ordine nell’attività di indagine. La loro progressiva implementazione è una delle azioni che concorrono agli obiettivi di sicurezza urbana, nell’ambito di un complesso di progetti e di politiche integrate”.

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Pubblicato il 30 gennaio 2020

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