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Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco, quest'anno dedicata alle donne. In Italia le fumatrici sono 5,2 milioni

Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco, organizzata dall'OMS, vuole essere un momento di riflessione sull'impatto nocivo del fumo sulla salute. L'edizione 2010 è dedicata alle donne, ovvero riguarda ''Le strategie di marketing del tabacco rivolte alle donne'', una denuncia sulle attività di promozione delle industrie del tabacco

 
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Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco, organizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, vuole essere un momento di riflessione sull'impatto nocivo del fumo sulla salute. L'edizione 2010 è dedicata alle donne, ovvero riguarda "Le strategie di marketing del tabacco rivolte alle donne", una denuncia sulle attività di promozione delle industrie del tabacco rivolte in particolare alle persone di sesso femminile e un appello alla necessità di prevenzione e cura del tabagismo nelle donne stesse.

In Italia il numero di fumatori è, con qualche oscillazione, in costante leggera diminuzione. Nel 2009, secondo i dati ISTAT (che fanno riferimento a oltre 60 mila interviste faccia a faccia a persone con età superiore ai 14 anni), la percentuale era dal 23% (maschi 29,5% femmine 17%). Nel 2003, prima della legge sul divieto di fumo 3/2003, la prevalenza era del 23,8% (maschi 31% femmine 17,4%). La più alta percentuale di fumatori si osserva nell'Italia centrale (24,3%), seguono in ordine decrescente il Nord (23%) e il Sud e le isole (22,3%).

Dati aggiornati sulla prevalenza dei fumatori in Italia sono raccolti dall'indagine annuale dell'Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell' Istituto superiore di sanità e dal 2007 anche dal sistema di sorveglianza PASSI. Il Rapporto realizzato dall'Osservatorio, presentato in occasione del XII Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale - Giornata Mondiale Senza Tabacco, rivela che è sempre più ridotto il divario tra fumatori e fumatrici. La percentuale dei fumatori, infatti, è in calo, mentre le donne sono più restie ad abbandonare le sigarette.

Le donne costituiscono circa il 20% di oltre un miliardo di fumatori nel mondo. Tuttavia questa cifra è destinata ad aumentare. In Italia le fumatrici sono 5,2 milioni (19,7%), gli uomini 5,9 milioni, (23,9%). Le donne che hanno detto addio alle "bionde" sono 2,6 milioni (il 9,8% di ex fumatrici), gli uomini sono 3,9 milioni (il 15,7). In totale si fuma di più nella fascia d'età tra i 45 e i 64 anni, l'età media della prima sigaretta è 17 anni. Secondo l'indagine "Passi", realizzata con un pool di ASL rappresentative delle Regioni, la percentuale media dei fumatori è del 28,74% nel 2009. Ci sono però ampie differenze regionali con una diminuzione dei fumatori in alcune regioni del Nord e un aumento in quelle del Sud. Il Veneto è la regione più virtuosa con il 24,88% di fumatori. La percentuale più alta spetta all'Abruzzo con il 31,56%.

"E' la prima volta che le donne e gli uomini fumano quasi allo stesso modo. Purtroppo non è un bel risultato, ma ci indica la direzione da seguire nell'insistere a promuovere gli stili di vita sani e mettere a punto sempre più efficaci modelli di prevenzione - dichiara il Presidente dell'Istituto superiore di sanità Enrico Garaci - Particolarmente preoccupante è la crescente incidenza del consumo di tabacco fra le ragazze. Il nuovo rapporto dell'OMS "Donne e Salute" prova che la pubblicità del tabacco è sempre più indirizzata alle giovani donne. I dati provenienti da 151 paesi mostrano che circa il 7% delle ragazze adolescenti fuma sigarette rispetto al 12% dei ragazzi adolescenti. In alcuni paesi il numero di ragazze fumatrici è quasi pari a quello dei ragazzi".

Pubblicato il 31 maggio 2010

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