Oltre 400 persone per ''Un giovedì da Leoni''

L’assessore Cortecci: "La nostra volontà è rappresentata dall’idea che un luogo come una sala cinematografica costituisca un’occasione di conoscenza".

 COLLE DI VAL D'ELSA
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In oltre 400 persone non hanno voluto mancare al Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa per la proiezione di Caterina un film di Francesco Corsi (Italia, 2019) che, attraverso la musica popolare, si fa strada nella vita di una donna sorprendente che racconta Firenze e la Toscana, ma la verità è che parla al cuore di tutti. Una proiezione che si inserisce all’interno della rassegna un “Giovedì da leoni”, una collaborazione tra Comune di Colle di Val d’Elsa, Kiné, Azienda Speciale Multiservizi, The B-Side in cui un giovedì del mese a partire dallo scorso 23 gennaio, al Teatro del Popolo, viene proposta la visione di una selezione di film d’autore.

Alla scoperta del cinema

A questa sarà affiancato un breve appuntamento musicale dal vivo, di discussione o riflessione, collegato alla tematica della pellicola prevista. “L’iniziativa si propone di avvicinare i ragazzi ed i più giovani al mondo del cinema, raccontato anche con le tipologie meno consuete dei suoi linguaggi, come ad esempio la forma documentaristica - afferma l’Assessore alla Scuola e all’Istruzione di Colle, Serena Cortecci. Le Scuole, già coinvolte dalla Rassegna “Cinema Day” dell’autunno scorso, ci hanno mostrato quanto sia alto l’interesse verso questo genere. La proposta del film “Il Varco” ha riscosso infatti in quell’occasione un ottimo successo, tale da rafforzare in noi l’idea di proseguire questa strada. La nostra volontà è rappresentata dall’idea che un luogo come una sala cinematografica costituisca un’occasione di conoscenza, di aggregazione sociale, ma anche di “riappropriazione” di uno spazio comune di appartenenza alla nostra Città. Per questo motivo - prosegue l’assessore- è stato scelto questo specifico giorno della settimana e questo orario, perché possano facilitare la partecipazione dei ragazzi e, laddove sia possibile, perché no, la simultanea presenza dei genitori. Si tratta di un inizio, di un ideale “varco” appunto, per citare il titolo del film con il quale abbiamo aperto i nostri approfondimenti cinematografici, verso un nuovo modo di fruire della speciale varietà di opportunità di arricchimento che questo mondo può offrire”. “La scelta della prima pellicola della nuova rassegna non è un caso- afferma Francesco Corsi, regista di “Caterina”e tra gli organizzatori dell’evento con Kiné - si tratta di un film documentario sulla vita di Caterina Bueno, il ritratto di una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare tradizionale e contadino in Italia, un lavoro che è nato e partito da Colle di Val d’Elsa e che torna, dopo essere stato presentato al Festival dei Popoli 2019 (Premio “Imperdibili”) per la prima nazionale nella Sala del Teatro del Popolo di questa città. È la Storia di una donna, Caterina, nata nel 1943 da una scrittrice svizzera e da un pittore spagnolo, che trova nelle radici musicali popolari di quelli che troppo spesso sono considerati gli “ultimi” forse anche le proprie, ma dopo averle portate alla luce scompare, lei stessa, nel buio e nel silenzio del quasi anonimato della sua morte. Un tributo al femminile, al ruolo della Donna, affrontato in modo diverso in tutti gli appuntamenti previsti dalla rassegna e che forse proprio oggi, nel 2020, deve far riflettere ancora di più”.

I prossimi appuntamenti in programma saranno il 20 febbraio, Due giorni, una notte (95' FR 2014), il 19 marzo, Tre manifesti a Ebbing, Missouri (115' USA 2017) e il 16 aprile, Lady Bird (93' USA 2018).

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Pubblicato il 27 gennaio 2020

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