Oltre ottanta tra attori e figuranti interpretano 'I Cavalieri erranti della Francigena'

Sabato sera (3 ottobre, ore 21.30) percorso teatrale notturno con otto postazioni a cura dell’associazione teatrale culturale GAT. Domenica 4 ottobre altri sette spettacoli. Servizio gratuito di navetta per raggiungere il borgo di Castelnuovo, con partenza dal capoluogo di Castelfiorentino

 CASTELFIORENTINO
  • Condividi questo articolo:
  • j

Un viaggio a ritroso nel passato, alla scoperta di personaggi che hanno dato la vita per realizzare un sogno o inseguire un ideale. Sognatori e visionari, illusi e reietti, derisi e ostinati: sono i “Cavalieri erranti” della Via Francigena, uno spettacolo teatrale davvero unico articolato in otto postazioni, che illuminerà il piccolo borgo di Castelnuovo d’Elsa (Castelfiorentino FI) in occasione della “Notte teatrale”, in programma sabato 3 ottobre, dalle ore 21.30. Oltre ottanta tra attori e figuranti che interpreteranno le “storie” di questi Cavalieri, raccontate grazie a un progetto realizzato dall’associazione teatrale culturale GAT, e alle quali sarà possibile assistere con partenze a gruppi ogni 15 minuti (prenotazione obbligatoria: 392.6090772).

Spetterà al “Circo Bidoni” scandire l’inizio di questo percorso teatrale, separato appunto da un tendone circense, superato il quale gli spettatori entreranno nel vivo dell’esibizione attraverso il contatto con ”la Strega”, personaggio-simbolo della donna fuori dagli schemi (“Sono strega perché so usare la testa, non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa”), pronta a sfidare l’autorità dei tribunali di ieri e di oggi, diversa e unica, fiera e soprattutto se stessa. A pochi passi, il gruppo si imbatterà in un accampamento gitano, nel quale – intorno a un fuoco – sarà raccontata la commovente leggenda di una zingara che, disperata, chiese alla luna il ritorno dell’uomo che amava. Ma a un patto: che al momento non possiamo svelare.

Più avanti. “Dulcinea Del Toboso”, la donna che conquistò il cuore di Don Chisciotte, ispiratrice delle sue imprese e al tempo stesso specchio dei suoi desideri. Una bellezza inafferrabile, in quanto “nata libera”. Quindi, il “Cavaliere errante” per definizione, Don Chisciotte stesso, in compagnia dell’immancabile Sancho Panza: due “romantici rottami” che daranno vita a un confronto avvincente e ricco di spunti.
Sesto punto teatrale “Artemisia”, omaggio ad Artemisia Gentileschi, la quale, coltivando la sua passione per la pittura (alquanto inusuale per una donna della sua epoca) rivelerà un precoce e raffinato talento artistico. A completare il panorama dedicato alle eroine femminili non poteva mancare il personaggio di Giovanna D’Arco (“Giovanna”, settimo punto teatrale), che avrà come corrispettivo maschile il finale del percorso teatrale con Cirano De Bergerac (“Cirano”, ottavo punto teatrale), personaggio romantico che sacrifica sé stesso per il suo amore senza speranza nei confronti di Rossana.
La notte teatrale dedicata ai “Cavalieri erranti” (regia Nicola Pannocchi) avrà poi un seguito la domenica con il progetto “Cavalieri errati”, rivisitazione in chiave ironica attraverso sette nuovi spettacoli, sempre a cura dell’associazione teatrale culturale GAT.

“Ciò che mi ha sempre colpito dei sognatori – spiega Nicola Pannocchi, presidente del Gat – è il modo in cui intendono la vita. I sognatori vivono nelle sfumature: dove gli altri vedono un bivio, bianco o nero, loro vedono migliaia di strade che portano in tutte le direzioni, colgono le sfumature. E più scorgono opportunità, per quanto lontane e improbabili, più continuano a sognare”.

“Questo progetto teatrale – prosegue Pannocchi – è riuscito a coinvolgere più di ottanta persone, in gran parte giovani che avevano iniziato a coltivare questa passione molti anni fa nel nostro “vivaio”, i bambini del Gat.  A loro e a tutto il gruppo desidero esprimere la mia riconoscenza per l’impegno e la dedizione che hanno messo nella realizzazione di questo piccolo sogno. E’ stato un lavoro corale e soprattutto inclusivo, del tutto in linea con lo spirito fondativo della nostra associazione”.

Si ricorda che, prima dello spettacolo, sarà possibile cenare alla “Mensa del pellegrino” (ore 20.00) a soli 15 euro, con un menù da leccarsi i baffi: pasta porri e salsicce, bistecca di maiale, fagioli all’uccelletto, cantuccini e vinsanto (prenotazioni 339.4716333 oppure 339.2202877).

Per raggiungere la manifestazione è possibile usufruire di un servizio gratuito di navetta, che partirà dal capoluogo di Castelfiorentino (piazza Berlinguer – sede centrale delle Poste) ogni 40 minuti, effettuando fermate intermedie all’Ostello “Locanda d’Elsa” e alla frazione di Dogana (Via Sanminiatese/via Deledda). Gli orari sono i seguenti: sabato 3 ottobre dalle 16.00 alle 24.00, domenica 4 ottobre dalle 11.00 alle 20.00.

La manifestazione “Via Francigena in Valdelsa” è promossa dal Comune di Castelfiorentino e gode del patrocinio dell’AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene), della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, e di diciassette Comuni della Toscana centrale.

Hanno collaborato le seguenti associazioni: Proloco Castelfiorentino, Associazione Culturale Teatrale GAT, Teatro C’Art, Toscana Hiking Experience, Associazione culturale storica “Mastri nel tempo”, FISAR Empoli, Associazione Cetra, Associazione “Senza Barriere” onlus, Associazione “Comunità Castellana per il Ciclismo Popolare”, Toscana By Bike, Compagnia Trivia APS, associazione “I Cavalcanti del Padule di Fucecchio” e “I Butteri delle Valli di Broccolino”, Gruppo Fotografico “Giglio Rosso”, Istituto Comprensivo, Prociv Arci, Rav, Misericordia Castelfiorentino, Ostello “Locanda d’Elsa”,

Potrebbe interessarti anche: Bocconi di boccaccesca: torna il piacere del buon vivere

Torna alla home page di Valdelsa.net per leggere altre notizia

Pubblicato il 30 settembre 2020

  • Condividi questo articolo:
  • j

Potrebbe interessarti

Torna su