Operazione antidroga della Polizia: stroncato un grande giro di spaccio

«Ciao sono Amir». Cominciavano così le telefonate con cui il 21enne T.A. comunicava ai propri clienti, circa 150, che da lui si rifornivano quotidianamente. «Venti di “R” e 40 di “C”?», si dicevano. Così il cliente faceva i suoi ordini, fornendo, talvolta, agli spacciatori dettagli sui movimenti della Polizia: «Mi hanno fermato ed è successo... Roba presa però te lo dico a voce... Attento, loro (i poliziotti) potrebbero fingersi clienti per arrestarti»

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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Siena e da quella per i Minorenni, ha concluso, dopo numerose perquisizioni tra Siena e Grosseto, una vasta operazione antidroga che ha portato all’arresto di tre persone di origine tunisina e al sequestro di denaro, stupefacenti, e cellulari.

L'operazione si chiama "Boschi segreti". Il blitz è scattato in un appartamento della città del Palio, dove i militari hanno trovato e sequestrato 4mila euro circa in contanti, 60 grammi di marijuana e otto telefoni cellulari. Altre sei persone, nell’ambito della stessa attività d’indagine, sono state denunciate per favoreggiamento e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. I tunisini sono risultati, tra l’altro, clandestini e con precedenti per reati specifici. All’interno dell’abitazione, oltre agli arrestati, è stato identificato un loro connazionale di 30 anni, irregolare sul territorio nazionale, nei confronti del quale sono in corso le procedure espulsive. 

Altre sei persone, nell’ambito della stessa attività d’indagine, sono state denunciate per favoreggiamento e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. I tunisini sono risultati, tra l’altro, clandestini e con precedenti per reati specifici. All’interno dell’abitazione, oltre agli arrestati, è stato identificato un loro connazionale di 30 anni, irregolare, nei confronti del quale sono in corso le procedure espulsive.

L’indagine è stata avviata quando, durante un controllo della Polizia su strada, in prossimità di un’area boschiva nella zona di Pian del Lago, sono state fermate delle persone trovate in possesso di cocaina ed eroina. Seguendo i consumatori, gli investigatori sono riusciti a risalire ai cittadini tunisini raccogliendo elementi che dimostrano che avevano avviato, da oltre un anno, una florida attività di spaccio in diverse zone della provincia di Siena.

I tre avevano acquisito una notevole capacità di penetrazione in ambiti geografici anche distanti dal territorio di provenienza, tenuto anche conto che il gruppo criminale si è da tempo stanziato nella provincia di Grosseto.

Le piazze di spaccio nel senese erano nelle località di Celsa, Colonna Del Grillo e Grotti, tutte aree boschive difficilmente controllabili, che rendevano difficoltose anche le attività di indagine. Appostamenti, intercettazioni, fotografie e telecamere posizionate dalla Polizia Scientifica hanno consentito di svelare sempre maggiori elementi a loro carico.

«Ciao sono Amir». Cominciavano così le telefonate con cui il 21enne T.A. comunicava ai propri clienti, circa 150, che da lui si rifornivano quotidianamente. «Venti di “R” e 40 di “C”?», si dicevano. Così il cliente faceva i suoi ordini, fornendo, talvolta, agli spacciatori dettagli sui movimenti della Polizia: «Mi hanno fermato ed è successo... Roba presa però te lo dico a voce... Attento, loro (i poliziotti) potrebbero fingersi clienti per arrestarti». Il giro di spaccio, protrattosi per circa un anno e mezzo, si attesta sulle 40/50 cessioni al giorno, ad una cifra di circa 80 euro l’una.

«Un cliente trovato in possesso di stupefacenti - ha raccontato alla Polizia - aveva acquistata la cocaina e l’eroina dagli stessi soggetti di origine araba per almeno 100 volte. Le indagini hanno, purtroppo, confermato le impressioni sul significativo ritorno nella nostra provincia senese di cocaina ed eroina, della diffusione delle droghe tra persone di ogni età e della presenza di aree di spaccio gestite da stranieri che cambiano sempre più rapidamente».

Pubblicato il 30 maggio 2019

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