Pacchiani e Soldateschi di ''53100'': «Siena biotech è una grande opportunità di sviluppo per la città»

I candidati: «E' necessario un nuovo progetto strategico che riposizioni complessivamente tutte le iniziative e le realtà che si sono sviluppate negli anni scorsi nel settore Life Sciences, compresa Siena Biotech. Un impegno indispensabile se vogliamo davvero che Siena possa diventare realtà capofila del Distretto toscano sulle scienze della vita»

 
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«Siena Biotech rappresenta un patrimonio che la città non può permettersi di perdere, valorizzandone altresì competenze e professionalità. Crediamo che la prossima amministrazione comunale debba affrontare la questione dell'azienda senese come una delle priorità, consapevoli dell'importante ruolo che Siena Biotech ha svolto e potrà svolgere nell'ambito Life Sciences. Un compartimento, questo, che reputiamo fondamentale per il rilancio dello sviluppo e l'attrattività della città». Con queste parole Nicola Pacchiani e Dario Soldateschi, candidati in consiglio comunale con la lista 53100, hanno commentato l'incontro con le Rappresentanze sindacali unitarie di Siena Biotech, svoltosi nei giorni scorsi.

«L'incontro con i lavoratori di Siena Biotech - affermano Pacchiani e Soldateschi - è stato molto positivo e ci ha permesso di fare il punto della situazione dell'azienda, nata su iniziativa della Fondazione MPS per la ricerca di base ed oggi in gravi difficoltà. La valorizzazione del settore della biotecnologia è uno dei punti al centro del progetto di governo di 53100, che sostiene totalmente Siena Biotech ritenendo imprescindibile un intervento immediato per affrontare l'attuale crisi dell'azienda. Il nostro primo pensiero va ai lavoratori, per alcuni dei quali a giugno scadrà il periodo di cassa integrazione in deroga a 0 ore. Siena Biotech rappresenta una grande opportunità per le competenze e le professionalità che in questi anni sono cresciute al suo interno e per quelle che potranno essere attratte in futuro dall'azienda. Per avere un futuro, però, l'azienda dovrà essere competitiva sul mercato e crediamo che il primo passo da fare sia quello di creare e rafforzare una rete di startup tecnologiche in grado di indirizzare necessità specifiche in maniera adeguata, tempestiva e duttile così da creare un tessuto imprenditoriale che possa più facilmente adattarsi a mutevoli realtà di mercato. Realtà come Siena Biotech rapportandosi con altre aziende presenti sul territorio, e attori quali l'Università di Siena e Toscana Life Sciences potrà svolgere un ruolo chiave nel potenziamento delle filiere produttive nel settore Life Sciences. Riteniamo, poi, che possa essere ripensato il modello di business e di organizzazione aziendale, in modo da coniugare la ricerca di alto livello, che da sempre ha contraddistinto l'operato dell'azienda, con progetti più mirati al breve termine da poter sviluppare autonomamente all'interno delle proprie strutture».

«E' necessario - concludono Pacchiani e Soldateschi - un nuovo progetto strategico che riposizioni complessivamente tutte le iniziative e le realtà che si sono sviluppate negli anni scorsi nel settore Life Sciences, compresa Siena Biotech. Un impegno indispensabile se vogliamo davvero che Siena possa diventare realtà capofila del Distretto toscano sulle scienze della vita. La Regione Toscana in questo senso si è espressa più volte a favore di uno sviluppo del Polo senese e il nostro auspicio è che questa linea di indirizzo possa portare a scelte sempre più concrete nel prossimo futuro».

Pubblicato il 21 maggio 2013

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