“Pasolini prima e dopo Pasolini” al Politeama di Poggibonsi

L’orario di inizio è fissato per le 16.30, presso la sala “Roger Corman” del Teatro Politeama di Poggibonsi. L’iniziativa è organizzata dall'associazione “la Scintilla”

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Un pomeriggio dedicato a Pasolini fuori dagli anniversari e fuori dai luoghi comuni, prima del suo arrivo a Roma e dopo la sua morte, con i travisamenti, le omissioni, le semplificazioni di chi la raccontò e ha continuato a raccontarla. Questa l’idea che ha avuto l’associazione “la Scintilla”, invitando Carla Benedetti, una delle più qualificate studiose di Pasolini, autrice del recente Frocio e basta. Pasolini Cefis e i capitoli mancanti di Petrolio, Francesco Ricci, autore del recente Pier Paolo, un figlio, un fratello e David Grieco, regista de La macchinazione. Il film, interpretato da Massimo Ranieri, sarà proiettato, per la prima volta in Valdelsa, al termine della conversazione (ingresso 3 euro). L’orario di inizio è fissato per le 16.30, presso la sala “Roger Corman” del Teatro Politeama di Poggibonsi. L’iniziativa si avvale della collaborazione della Fondazione ELSA e del Liceo “Alessandro Volta” di Colle di Val d’Elsa.

Per informazioni: lascintilla.associazione@gmail.com

Il programma

- Ore 16.30 

Conversazione con: Carla Benedetti, David Grieco e Francesco Ricci. 

Carla Benedetti, saggista e critica letteraria, insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Pisa. Ha studiato in Francia, è stata fellow dell'Italian Academy alla Columbia University e ha insegnato Teoria della letteratura alla New York University e alla University of Chicago. È autrice di saggi e monografie sulla narrativa italiana e francese, la teoria della letteratura e la filosofia del linguaggio. Il suo libro Pasolini contro Calvino (Bollati Boringhieri 1998) ha suscitato un acceso dibattito, così come L'ombra lunga dell'autore. Indagine su una figura cancellata (Feltrinelli 1999 – Cornell University Press 2005) e Il tradimento dei critici (Bollati Boringhieri 2002). Nel 2011 è uscito Disumane lettere. Indagini sulla cultura della nostra epoca Nl 2016 presso Effigie edizoni con Giovanni Giovannetti Frocio e basta. Pasolini Cefis e i capitoli mancanti di Petrolio e, con Maurizio Bettini, Oracoli che sbagliano. È stata tra i fondatori di "Nazione Indiana".

David Grieco è attore, scrittore, sceneggiatore, regista, produttore. Nipote di Ruggero Grieco, fondatore e segretario del Partito Comunista Italiano, è stato giornalista per "L'Unità" e RadioRai. Si è cimentato nella scrittura con i romanzi Fuori il registaIl comunista che mangiava i bambini (titolo scelto ricordando lo slogan che lo ha perseguitato nella sua infanzia in una scuola d'élite a Livorno) e Parla Greganti. La sua avventura nel cinema inizia da bambino come attore, nel film di Riccardo Freda Giulietta e Romeo (1964), prosegue con Teorema di Pier Paolo Pasolini (1968) e Partner di Bernardo Bertolucci (1968). Gli anni Ottanta lo vedono esordire nella sceneggiatura con Francesco Nuti per Caruso Pascoski di padre polacco (1988). Nello stesso anno sceneggia anche Angela come te di Anna Brasi e Mortacci di Sergio Citti. Per la tv collabora alla sceneggiatura del film di Giulio Questi Non aprite all'uomo nero. Con Angela come te riveste anche i panni di produttore, esperienza che ripeterà nel 2002 con il documentario di Enzo Balestrieri Klown in Kabul. Nel 2004 avviene l'esordio alla regia con il lungometraggio Evilenko, basato sulla vicenda avvenuta negli anni Novanta al confine tra la Russia e l'Ucraina, il caso del "Mostro di Rostov", l'insegnante di lingua e letteratura russa che aveva ucciso e divorato, nell'arco di dodici anni, più di cinquanta bambini.

Francesco Ricci è docente di letteratura italiana e latina presso il liceo classico “E.S. Piccolomini” di Siena, città dove risiede. E’ autore di numerosi saggi di critica letteraria, dedicati in particolare al Quattrocento (latino e volgare) e al Novecento, tra i quali ricordiamo: Il Nulla e la luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento (Siena, Cantagalli 2002), Amori novecenteschi. Saggi su Cardarelli, Sbarbaro, Pavese, Bertolucci (Civitella in Val di Chiana, Zona 2011), Anime nude. Finzioni e interpretazioni intorno a 10 poeti del Novecento, scritto con lo psicologo Silvio Ciappi (Firenze, Mauro Pagliai 2011), Da ogni dove e in nessun luogo (Siena, Becarelli 2014). Tre donne. Anna Achmatova, Alda Merini, Antonia Pozzi (Siena, Nuova Immagine Editrice 2015), Pier Paolo, un figlio, un fratello (Siena, Nuova immagine Editrice 2016). 

- Ore 18.00 circa

Proiezione de La macchinazione (Italia-Francia, 2016) di David Grieco. Con: Massimo Ranieri, Libero De Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Paolo Bonacelli. 

Riconoscimenti
Nastri d'argento: Candidatura a Migliore attrice non protagonista a Milena Vukotic; Candidatura a Migliore fotografia a Fabio Zamarion. Globo d'oro: Candidatura a Miglior attore a Libero De Rienzo Candidatura a Miglior sceneggiatura a David Grieco e Guido Bulla Vincitore del premio della giuria studentesca 2016 del festival di cinema italiano a Tolosa, les 12èmes rencontres du cinéma italien à Toulouse.

La trama
Nell'estate del 1975, Pier Paolo Pasolini sta montando il suo film più aspro e controverso, Salò o le 120 Giornate di Sodoma (opera che a suo dire "sorprende persino me che ne sono l'autore"). Pasolini, coscienza critica e anticonformista del nostro paese, alla vigilia di cambiamenti epocali per l'Italia, mentre lavora al suo film, sta scrivendo Petrolio, opera che denuncia le trame di un potere politico ormai corrotto fino al midollo. In quegli stessi giorni, Pasolini frequenta un ragazzo di borgata, Pino Pelosi. E' una borgata dove comincia a muovere i primi passi un'organizzazione criminale che si avvia a diventare padrona della città: la Banda della Magliana. Quando, la notte del 26 agosto, viene sottratto dagli stabilimenti della Technicolor il negativo di Salò, scatta una trappola mortale che vede la sinergia fra delinquenza comune, crimine organizzato e una criminalità politico-finanziaria che forse a tutt'oggi conserva larghe sacche di potere nel nostro Paese. Nella notte fra il primo e il due novembre del '75, Pasolini si reca all'Idroscalo per riavere il negativo del film. Ciò che in realtà si trova ad affrontare è una trama pianificata in ogni dettaglio da tanti complici volontari e involontari, tutti ormai indistinguibili, tutti ormai ugualmente colpevoli.

 

Pubblicato il 24 gennaio 2017

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