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Poggibonsi, il patron Pianigiani: «Io oggi ho chiuso e dico già da ora che questa è la mia ultima stagione»

Il presidente giallorosso: «Non voglio più parlare di calciatori perché alcuni di loro con le loro brutte prestazioni smentiscono ogni mia parola. Sono stata accusato oggi dai alcuni tifosi di non aver speso e non esiste. Non lo accetto. Io oggi ho chiuso e dico già da ora che questa è la mia ultima stagione».

 
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La sconfitta casalinga con il Ponsacco rischia di essere un punto di non ritorno per il Poggibonsi. I giallorossi erano partiti con grandi propositi in questa stagione e fino ad ora i risultati non sono adeguati alle attese, con il distacco dalle posizioni di testa che si sta dilatando. Ma non è solo una mera questione di numeri. Il clima in casa dei Leoni non è sereno e ormai la frattura tra società e tifosi è chiara e profonda

Pianigiani non è stato mai troppo amato a Poggibonsi e la sua avventura come presidente ha avuto diversi momenti di contrasto con l'ambiente giallorosso. Le dichiarazioni post gara dello stesso patron sono dure: «Siamo entrati in campo in una maniera oscena, l'arbitro ha dato un giallo esagerato al 2° min. a Checchi che di conseguenza ha giocato contratto tutta la partita. Poi ci siamo ripresi infatti nella pausa ho creduto veramente alla vittoria. Però è entrato nel secondo tempo un Poggibonsi demotivato : Checchi e Mariotti potevano far meglio oggi, Manes era la brutta controfigura di mercoledì. Posso salvare Borri, Pagnini, Coresi, Bengala e Camilli. Il Foderaro di oggi non si merita il campo, non è più lui e mi dispiace, non ha dimostrato la sua forza e la sua fame. Veratti ha spizzato e finchè è stato in campo ha giocato in modo sufficiente poi il mister farà le sue valutazioni. Non so se arriveremo ai playoff a questo punto, dobbiamo cominciare a guardarci dietro che ci sono squadre con qualche punto meno di noi con molta più voglia. Non voglio più parlare di calciatori perché alcuni di loro con le loro brutte prestazioni smentiscono ogni mia parola. Sono stata accusato oggi dai alcuni tifosi di non aver speso e non esiste. Non lo accetto. Io oggi ho chiuso e dico già da ora che questa è la mia ultima stagione».

Le altre dichiarazioni

Camilli (Poggibonsi): «Non voglio neanche parlare del gol perché abbiamo perso e il mio gol non vale nulla, abbiamo perso per colpa nostra non possiamo recriminare niente a nessuno, forse abbiamo pagato la partita pesante, anche a livello mentale, di mercoledì, ma il problema è che facciamo fatica a trovare l'ultimo tocco, facciamo possesso ma senza concludere. Rialzarsi è complesso, ma non sono frasi fatte, si deve ripartire dal gruppo e pensare alla prossima e sperare nei passi falsi degli altri. Il gol è lo sfogo per i mesi in cui sono stato fermo».

Mariotti (Poggibonsi): «Non ci sta che una squadra come la nostra in tre giorni faccia un involuzione del genere, io per primo non sono stato quello di mercoledì. La colpa è di noi giocatori, dobbiamo farci un esame di coscienza. Io guardo davanti ma guardo anche dietro, ho piena fiducia in squadra, staff e società. Siamo stati troppo nervosi, ci è scappata la situazione di mano, non eravamo calmi e questo ha portato a questa situazione».

Fusci (Poggibonsi): «Io ci credo sempre, ci mancherebbe altro. Il mio ruolo è fare giocare al meglio la squadra, oggi ci siamo meritati la sconfitta, l'amarezza è per i punti lasciati per strada a Montemurlo e Gavorrano, oggi non posso dire nulla: abbiamo giocato male a tratti, in modo disattento e nervoso. Mi prendo le responsabilità al 100% , nel calcio possiamo non vincere ma possiamo anche non perdere, se capisci che non puoi vincere allora gestisci il pareggio. In quei momenti i grandi dovevano fare i grandi, invece siamo stati tutti giovani. Gli ultimi 20 minuti sono stati da dimenticare, ormai pensiamo a martedì perché c'è la Pianese, dobbiamo imparare da questa sconfitta e pensare che sarà l'ultima di questo girone di ritorno. Il gruppo ha qualità per far bene, però dobbiamo essere più leoni, serve tirar fuori gli attributi, serve parlar poco e fare più fatti, io per primo che non ho alibi, devo far meglio».

Donati (presidente Ponsacco): «L'esonero era obbligato dopo che il mister Alberti è andato contro la dirigenza, quindi stamattina abbiamo deciso di mandarlo via. Devo ringraziare Ballucchi perché l'ho chiamato ed è accorso a Poggibonsi. Per me questa è una buona squadra che se fatta giocare bene, può dare ottime soddisfazioni. Biasci oggi è stata la stella ma abbiamo tre attaccanti ottimi e l'allenatore dovrebbe essere felice di averli e non fare polemica sui giornali».

Biasci (Ponsacco): «Giornata importante: fare risultato era necessario e fare due gol, e per di più belli, è stata una gran soddisfazione personale. Io sono venuto qui a ottobre sperando di far bene, poi spero di salire di categoria avendo 21 anni, ci spero davvero. Ho tantissimo da imparare dagli altri attaccanti in rosa, spero di giocare assieme agli altri due, sarebbe un onore».

Pubblicato il 11 gennaio 2016

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