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Poggibonsi: quando la Lollobrigida rischiò di essere travolta dalla folla

Nell'edizione del 1955 il Rallye passa anche da Poggibonsi ed è qui che la Lollobrigida se la vede brutta per alcuni momenti. E' il 27 aprile 1955, vigilia di S.Lucchese

 FRANCO BURRESI
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Sono gli anni ’50, anni del cosiddetto boom economico. Anche il cinema vive una stagione felice e gli attori più noti amano scorrazzare per l’Italia a ricevere gli applausi della folla a bordo delle loro sgargianti fuoriserie in occasione di quello che veniva chiamato il “Rallye del Cinema”, che seguiva le regole del cronometro, ma aveva più che altro la funzione di una passerella. Nell’edizione del 1955 il Rallye passa anche da Poggibonsi ed è qui che la Lollobrigida se la vede brutta per alcuni momenti. E’ il 27 aprile 1955, vigilia di S.Lucchese. Così il resoconto del cronista della Stampa:

 “...La gara di ieri ha avuto due vincitori: i giovani attori già ricordati [Antonella Lualdi e Franco Interlenghi] e una trionfatrice Gina Lollobrigida. La stella numero uno del nostro cinema, già tanto acclamata all’estero, ha avuto in patria ieri una conferma della sua popolarità. Il finale della prima tappa del  Rallye è stato per lei un trionfo: a malapena ha potuto uscire da Siena, a fatica si è aperta un varco sulle strade della Toscana. A Poggibonsi, Certaldo, Castelfiorentino, Ponte a Elsa, Fucecchio, Galleno, Chiesina una folla di ragazzi e ragazze intorno ai venti anni  ha cercato con ogni mezzo di fermarla per avere da lei almeno un sorriso, un gesto della mano, un saluto alla lontana. Tutte le trovate sono state escogitate: il camion che finge di fare manovra e blocca la strada, il cavalletto dell’azienda stradale  con la scritta “lavori in corso”  e più di tutto la siepe di folla, il muro di volti, di braccia, di mani tese, dinanzi al quale ogni guidatore si ferma di botto scoraggiato, impotente a proseguire, sebbene la corsa incalzi  e il cronometro denunci il ritardo. Ieri pomeriggio per poco l’entusiasmo degli ammiratori non ha costretto la Gina nazionale a non proseguire. A Poggibonsi la calca degli ammiratori ha stretto paurosamente la macchina n°18  pilotata dal marito  Mirko Skofic. I cristalli della vettura pareva stessero per saltare  sotto la pressione della folla. La Lollobrigida impallidì.

"Per un istante - mi disse a Montecatini all’arrivo - ebbi la sensazione di essere travolta e soffocata dal troppo entusiasmo".

Fu salvata a tempo dall’intervento di due macchine della Polizia Stradale, come già un’ora innanzi  un capitano del medesimo corpo l’aveva tratta d’imbarazzo in un ristorante di Siena, facendola uscire da una porticina nascosta e portandola fuori città con la sua macchina a raggiungere la vettura del marito, che senza lei a bordo aveva potuto facilmente farsi strada tra la gente foltissima e impaziente...”.

Franco Burresi

Nelle immagini: il titolo dell’articolo apparso sulla Stampa e una foto della Lollobrigida mentre fa rifornimento di carburante durante una tappa, dallo stesso giornale. Foto copertina: CNN.

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Pubblicato il 16 gennaio 2023

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