Primo maggio a Mensano, una tradizione che risale ai primi del Novecento

E' nata ai tempi dei movimenti popolari tra contadini, braccianti e modesti artigiani. E' nata al tempo della "Società del Barile" e al tempo della Società di Mutuo Soccorso

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Si celebra ancora oggi a Mensano, piccolo borgo nel Comune di Casole d'Elsa, la festa del Primo Maggio ma la sua è una tradizione lontana, che risale ai primi anni del Novecento. Lo dimostrano le tante cartoline che nei decenni scorsi annunciavano la grande festa. E' nata ai tempi dei movimenti popolari tra contadini, braccianti e modesti artigiani. E' nata al tempo della "Società del Barile", la prima proposta di spaccio cooperativo, e al tempo della Società di Mutuo Soccorso, associazione di volontariato e assistenza umanitaria. La festa del Primo Maggio di Mensano viene organizzata in questo contesto, come momento di aggregazione e di ritrovo.

A quel tempo il tutto si svolgeva ai piedi del paese, nello spazio dove poi è sorto il podere di Santa Maria Maddalena. Le due guerre mondiali avevano interrotto per un periodo questa tradizione che poi è stata recuperata con rinnovato entusiasmo dagli abitanti del paese, con il "campanone" che suonava all'alba per un'ora intera, quando nelle campagne si cantava in ottava rima. La festa è dunque ripresa, passando di casolare in casolare, con canti e rinfreschi ad ogni sosta per la soddisfazione dei cantori e degli ospiti.

Quest'anno l'usanza viene onorata con tante persone che si ritrovano al Poggio di Castiglioni (o Poggio del Deposito) per una sana merenda all'aperto, allietata dalle musiche della Banda Sonora La Ginestra di Poggibonsi.

Programma

ore 8.30 - Colazione "al Cencaolo"
ore 16.00 - Merenda sul Poggio del Deposito a base di ribollita, salumi e salsicce alla brace. Canti e musiche con la Banda Sonora La Ginestra di Poggibonsi

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 26 aprile 2017

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