Quasi 50 giovani-attori per uno spettacolo sulla Shoah

Lo spettacolo, col patrocinio del Comune di Castelfiorentino, nasce da un intenso e appassionato lavoro di ricerca di quasi cinquanta giovani-attori

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“Oltre il Filo, la Speranza”. E’ questo il titolo della rappresentazione teatrale proposta dalla Compagnia “Passi di Luce” per ricordare la tragedia della Shoah, e che si svolgerà Teatro C’Art (loc. Pesciola) sabato 26 e domenica 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria 2019. Lo spettacolo, che gode del patrocinio del Comune di Castelfiorentino, nasce da un intenso e appassionato lavoro di ricerca e dalla creatività artistica di quasi cinquanta giovani-attori, ragazzi e bambini che grazie alla regia di Elena Verdiani hanno voluto ricordare l’olocausto con uno sguardo di speranza, rivolto al futuro.

Testi e personaggi sono stati scelti e interpretati da loro, le scene sono state costruite in un laboratorio di teatro-danza, partendo dalle storie e dalle testimonianze di ebrei sopravvissuti. Un lavoro in cui i ragazzi sono stati coinvolti in maniera attiva, cosi da portarli a riflettere su questo tema e a cercare di trasmettere un messaggio al pubblico attraverso questo tipo di arte.

«Quello che abbiamo trattato – osserva Marco, 16 anni - è un tema molto delicato. Dal mio punto di vista ho visto molto impegno da parte di tutti. C'è stato un lavoro considerevole anche e soprattutto nei minimi e singoli particolari, per cercare di non interpretare delle realtà che non sono accadute. Una delle prime scene nella quale recito, grazie alla situazione che si crea, mi suscita paura. Perciò posso solo immaginare il terrore che quelle povere persone hanno provato. Per non parlare di ciò che hanno subito e visto».

«É impressionante – sottolinea Bianca, 13 anni - come una sola battuta ti possa trasportare in quei campi, con tutti gli affanni, il terrore e la terribile tristezza che incombeva su ognuna di quelle persone... Ed é terrificante pensare che queste cose siano successe davvero e che nessuno abbia potuto fare niente. Questo tema, per quanto mi riguarda, mi ha fatto immedesimare moltissimo in quelle anime sfinite, mi ha fatto riflettere su quanto siamo fortunati ad avere tutte le piccole e grandi ricchezze che abbiamo e a come quotidianamente le sottovalutiamo».

Lo spettacolo, che sarà presentato in “prima assoluta” sabato sera (ore 21.15), avrà due repliche domenica 27 gennaio (giornata della memoria): ore 16.30 e ore 18.00. Per informazioni e prenotazioni: 338.7855036 (Jessica, orario 19.00-21.00). I biglietti sono acquistabili in loco il giorno dell’evento (posto unico, non numerato).
Il Teatro C’Art si trova in via Brodolini 9, zona industriale Pesciola.

Pubblicato il 22 gennaio 2019

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