Rappuoli: ''Questa variante darà del filo da torcere a molti dei monoclonali già a disposizione, e anche ai vaccini''

Rino Rappuoli alla presentazione del suo libro ''I vaccini dell'era globale'' ieri a Siena ha parlato a proposito della nuova variante Omicron del Covid-19

 SIENA
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Lo scienziato Rino Rappuoli, capo globale ricerca Gsk e coordinatore scientifico di Mad Lab a Toscana Life Sciences, rispetto all'efficacia che possono avere anticorpi monoclonali e vaccini sulla variante Omicron del Covid-19: "Con la terza dose dovremmo arrivare a livelli anticorpali tali da riuscire a coprire anche questa variante".

Continua: "Sappiamo che la terza dose è indispensabile per immunità a lunga durata e per coprire le varianti, tra un anno vedremo se ci sarà necessità di una quarta o quinta dose. Dipende da come vaccineremo il resto del mondo. In Africa appena il 6% della popolazione è vaccinata".

"Questa variante darà del filo da torcere a molti dei monoclonali già a disposizione, e anche ai vaccini", ha anche detto Rappuoli così come riporta l'Ansa, a margine della presentazione del suo libro "I vaccini dell'era globale" nella sede di Confindustria a Siena e riferendosi agli anticorpi monoclonali che sta sviluppando con Toscana life Sciences.

"La nuova variante è arrivata da pochissimo, ovviamente non siamo riusciti ancora a sapere se il monoclonale funziona contro di essa, ha aggiunto Rappuoli, spiegando inoltre che "delle 32 mutazioni del virus, che sono impressionanti, solo quattro sono nelle vicinanze del nostro modello al computer del monoclonale, quindi abbiamo una certa confidenza che continui a funzionare".

"I risultati - ha affermato - ce lo diranno nel giro di una settimana o due, ma è chiaro che questo virus continuerà a generare altre varianti e mi aspetto che prima o poi anche il nostro monoclonale con le varianti nuove non sia più efficace". Tuttavia, "Noi che facciamo ricerca non ci possiamo mai accontentare ed è per questo che dall'inizio di quest'anno stiamo lavorando per essere un passo avanti al virus: abbiamo già isolato anticorpi che dovrebbero essere in grado, non solo di controllare tutte le varianti che ci sono state finora, ma anche la variante sudafricana e quelle del futuro".

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Pubblicato il 28 novembre 2021

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